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Foti (Fdi-An) coi pendolari Valdarda: “Risolvere sovraffollamenti e orari dei regionali”

Interrogazione del capogruppo alla giunta dopo denuncia associazione chiede anche rimborsi per abbonamenti maggiorati, nuovi convogli da e per Milano e rimozione barriere architettoniche a Fiorenzuola

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Un paio di domande sulle peripezie ferroviarie dei lavoratori della provincia di Piacenza in trasferta, denunciate dall’associazione pendolari Valdarda in un documento inviato alla Regione; e altre nella prospettiva di ridurre i disagi di chi rientra la sera a casa avendo lavorato in Lombardia.

E’ questo in sintesi il contenuto di  un’interrogazione del capogruppo Fdi-An Tommaso Foti, che si rivolge alla giunta e in particolare all’assessore Raffaele Donini chiedendo, in tema di sovraffollamento, “se Trenitalia stia rispettando il contratto di servizio in termine di composizione del treno regionale veloce 2285 ed in caso affermativo se si intenda rivedere detto contratto per consentire la presenza di un numero di vetture adeguato rispetto al numero di utenti”; Foti chiede poi “se risponde al vero che il treno, come altri treni delle così dette ‘fasce pendolari’, si trovi a circolare in condizione di contravvenzione al regolamento di sicurezza del trasporto ferroviario e, in caso affermativo, quali interventi intenda mettere in atto la Regione per risolvere il problema”.

Il consigliere di opposizione stigmatizza anche la questione dell’orario del regionale veloce, il Milano-Ravenna delle 18.15, che partendo cinque minuti prima del regionale 2261 delle 18.20 (Milano-Mantova), “finisce per raccogliere gran parte dei pendolari lodigiani che vanno così a sommarsi a quelli diretti verso le città emiliane, determinando situazioni di grave sovraffollamento”. Venerdì 17 novembre, riassume Foti uno dei punti denunciati dall’associazione Valdarda, sarebbe stato lo stesso capotreno a dichiarare “che per rispettare i regolamenti di sicurezza, a causa del sovraffollamento, avrebbe dovuto impedire la circolazione del treno, ma che non lo faceva solo per rispetto dei viaggiatori”.

Lo scambio di orario tra il regionale veloce delle 18.15 (Milano-Ravenna) e il regionale delle 18.20 (Milano-Mantova) “auspicato e sollecitato dalle associazioni dei pendolari, non ha trovato fino ad oggi riscontro da parte delle Regioni interessate”.

Foti ricorda poi che “negli ultimi dieci anni, per un errore nel calcolo delle tariffe, i pendolari che usufruiscono di tratte sovraregionali hanno pagato abbonamenti più onerosi del dovuto, con maggiorazioni che sfiorano il 30%“, e chiede inoltre “quando si prevede l’entrata in servizio del nuovo treno Hitachi Caravaggio sulla tratta Milano-Piacenza; se e quali interventi risarcitori verranno messi in opera a tutela di quei pendolari che da anni sostengono esborsi superiori anche del 30% del dovuto per un errore nel calcolo delle tariffe; se l’assessore competente intenda intervenire per una urgente revisione degli orari in modo da garantire, seppur con un cambio di treno a Piacenza, un treno da Milano a Fiorenzuola alle ore 20.00”; e infine, è l’ultima domanda del consigliere, “quando è previsto l’inizio dei lavori di rimozione delle barriere architettoniche con rialzo della banchina e installazione dell’ascensore nella stazione ferroviaria di Fiorenzuola d’Arda”. 

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