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Foti (Fdi-An): “Cosa ha ottenuto la Regione dal concordato di Indacoo?”

In un’interpellanza il consigliere piacentino solleva anche la questione delle tutele ai soci che hanno affidato alla cooperativa i loro risparmi e alle famiglie assegnatarie di alloggi

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“Quale l’esito per la Regione, in ragione del credito accertato, dell’attivazione della procedura di concordato preventivo accordata alla società cooperativa Indacoo?”.

A chiederlo, in un’interpellanza rivolta alla Giunta, è il consigliere piacentino Tommaso Foti (Fdi-An).

Nel 2012, si legge nell’atto ispettivo, l’Ufficio fallimentare del Tribunale di Piacenza dichiarava aperta la procedura di concordato preventivo con continuità aziendale proposta dalla cooperativa piacentina Indacoo e disponeva, contestualmente, la convocazione dei creditori sociali per la distribuzione dei proventi derivanti dalla dismissione di parte del patrimonio della società cooperativa. La Regione, si evidenzia, doveva percepire 2 milioni 126mila e 115 euro.

A Piacenza, sottolinea poi il consigliere, “si è costituito da oltre due anni il ‘Comitato a difesa dei soci della cooperativa Indacoo’: risultano essere 150 i soci prestatori che hanno affidato alla società i loro risparmi (per un importo complessivo pari a circa 2 milioni e 800mila euro) e oltre 200 le famiglie assegnatarie di alloggi realizzati dalla stessa cooperativa”.

Nonostante la situazione, prosegue Foti, “non risulta che il movimento cooperativo (in particolare Legacoop) abbia assunto significative iniziative solidali” nei confronti dei soci.

Sulla questione il capogruppo di Fdi-An chiede quindi alla Giunta “di accertare, presso gli enti interessati, se si siano verificate le condizioni per l’applicazione del comma 2 dell’articolo 37 della legge 865 del 1971 sull’edilizia residenziale pubblica, che recita: ‘l’ente che ha concesso il diritto di superficie o che ha ceduto la proprietà subentra nei rapporti obbligatori derivanti da mutui ipotecari concessi dagli istituti di credito per il finanziamento delle costruzioni sulle aree comprese nei piani approvati a norma della presente legge, con l’obbligo di soddisfare sino all’estinzione le ragioni di credito dei detti istituti’”.

“I tagli mettono a rischio le comunicazioni di emergenza del servizio 118” – Sempre Foti, in una seconda interrogazione, rimarca che “i tagli, prospettati in sede di predisposizione del bilancio 2018, al Servizio Ict (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) della Regione, che garantisce oltre ai servizi amministrativi standard e alla gestione delle postazioni di lavoro anche quelli di ‘datacenter’ indispensabili per garantire il corretto funzionamento di altri servizi erogati dall’Ente (allerta meteo, servizi Arpae, attività produttive, flussi sanitari), rischiano di pregiudicare la fornitura di numerosi servizi essenziali”.

Il primo servizio che potrebbe saltare, spiega il consigliere, è “l’uso delle frequenze della rete radio analogica per le comunicazioni di emergenza del servizio 118”.

Il capogruppo di Fdi-An, pertanto, chiede all’esecutivo regionale se “intenda ripristinare lo stanziamento originariamente previsto per il Servizio Ict”, visto che l’attuale formulazione delle proposta di bilancio previsionale prevede una decurtazione di 2 milioni e 260mila euro, indispensabili – sostiene Foti – “al mantenimento degli attuali livelli di servizio dell’Ict”.

Il consigliere, infine, ricorda alla Giunta che “se nell’imminenza della campagna elettorale per le elezioni politiche vuole mostrare un’inedita capacità di contenere le spese della struttura amministrativa” è bene che inizi a tagliare leggi regionali come la 11/2015 che “regala annualmente un milione di euro a rom e sinti”.

La risposta di Venturi – “La questione è molto semplice: le frequenze della rete radio analogica del 118 sono gestite e pagate dalle Aziende sanitarie competenti per territorio. Non gravano certo sul bilancio del Servizio ICT della Regione”.

E’ quanto afferma Sergio Venturi, assessore regionale alla Salute, in risposta ad una interrogazione alla Giunta, preannunciata dal consigliere regionale Tommaso Foti, di Fratelli d’Italia.

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