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‘Il Dopo di noi inizia Durante noi’: benessere e autonomia per i disabili foto

Gli aspetti legali e psicologi della nuova normativa al centro dell'incontro promosso dalla Società Dante Alighieri e dalla Fondazione Pia Pozzoli 'Dopo di noi'

‘Il Dopo di noi inizia il durante noi, l’errore grave è non compiere una scelta’. Questo è l’invito arrivato ai familiari di persone di disabili in occasione dell’incontro ‘Il durante – dopo di noi e gli strumenti giuridici a tutela delle persone con disabilità.

La nuova legge n.112/2016-2017′, promosso con grande sensibilità dalla Società Dante Alighieri di Piacenza, in collaborazione con la Fondazione Pia Pozzoli ‘Dopo di noi’ alla Galleria Ricci Oddi. 

Un momento di riflessione, dedicato ad approfondire gli aspetti legali e psicologici di un tema ancora considerato tabù, ossia la cura della persona affetta da disabilità dopo la scomparsa dei parenti più prossimi. Nuovi e importanti strumenti vengono messi a disposizione dalla legge 112, di recente approvazione, illustrati dalle due relatrici dell’incontro, il notatio Eloisa Luini e Ilaria Fontana, psicologa della Fondazione Pia Pozzoli. 

‘Si tratta di un tema non facile da recepire, ma questa giornata vuole essere occasione di approfondimento non solo per chi è direttamente coinvolto’ ha sottolineato il presidente della Società Dante Alighieri, Roberto Laurenzano.

La presidente della Fondazione Pia Pozzoli, Vittoria Albonetti, ha presentato l’attività dell’ente, nato nel 2004. ‘Vogliamo sia aiutare il disabile nel crearsi una vita autonoma, sia i suoi familiari nell’accettare questo percorso di distacco. Tra le iniziative che promuoviamo figurano anche incontri mirati a chi assiste persone con disabilità, in modo da poter condividere difficoltà e soluzioni ai problemi incontrati’. 

‘La legge 112 si rivolge a persone con disabilità grave e vuole agevolarne il benessere, l’autonomia e la piena inclusione sociale – spiega il notaio Luini -, mettendo ordine rispetto a normative precendenti, molto frammentarie, anche sotto il profilo delle agevolazioni fiscali”. 

Uno degli obiettivi della legge è consentire ai genitori di mettere a punto un progetto individuale, quando sono ancora in vita, per la cura e assistenza del congiunto quando verranno a mancare.

La legge stabilisce inoltre sgravi, esenzioni e incentivi per la stipula di trust ma anche polizze assicurative e trasferimenti post-mortem di beni che i genitori potranno stabilire per i loro figli anche prima della morte del padre o della madre.

‘E’ vero che questa legge si chiama ‘Dopo di noi’, ma il dopo di noi inizia adesso. Se dovessi dare un consiglio, direi ai genitori di non rimandare nel compiere una scelta, quello che è importante è evitare di non fare nulla, ma decidere invece velocemente’ dice il notaio Luini. 

‘Il tema del ‘Dopo di noi’ è la cosa più difficile da affrontare, perché rappresenta una preoccupazione molto legittima – sottolinea la psicologa Ilaria Fontana -. È ovvio che per un genitore che ha avuto come ruolo principale l’accudimento del proprio figlio, è una cosa davvero forte. Ma è un tema che non va evitato, bisogna occuparsene perché è necessario farlo. È adesso che creiamo il dopo, anche se questo crea angoscia”. 

‘E’ importante affrontare invece il ‘durante noi’, cioè iniziare a organizzare il futuro del proprio figlio disabile. Va fatto quando la famiglia ha ancora le energie per farlo. La legge 112 è una buona legge perché prevede gli strumenti per creare il personale progetto di vita, non qualunque, ma di qualità per il disabile, senza risposte standardizzate e evitando di inserirli in strutture.

La legge infatti prevede soluzioni abitative senza grandi numeri e con spazi domestici. Alle famiglie chiediamo di essere vicine, ma un po’ più distanti, ai loro cari, aiutandoli in un percorso che li porterà verso una vita adulta di qualità’. 

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