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La Grande Guerra un secolo dopo, sabato incontro pubblico in Provincia

La prima guerra mondiale ad un secolo dal cruciale anno 1917: è il tema della conferenza pubblica in programma sabato 11 novembre a Piacenza nella Sala consiliare della Provincia

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La prima guerra mondiale ad un secolo dal cruciale anno 1917: è il tema della conferenza pubblica in programma sabato 11 novembre a Piacenza nella Sala consiliare della Provincia.

All’incontro, a cura di Anpi -Comitato provinciale di Piacenza, con la collaborazione di Archivio di Stato e Provincia, interverranno Romano Repetti, della presidenza provinciale Anpi (“Dalle illusioni degli interventisti all’inferno delle trincee e alle società delle masse e dei regimi politici totalitari”), oltre ad Anna Riva e Patrizia Anselmi, dell’Archivio di Stato di Piacenza (“La valorizzazione dei fondi documentari relativi alla Grande Guerra. Metodi ed esempi” e “Diamo un nome ai caduti piacentini” – Il contributo di sangue e sofferenze della comunità piacentina”).

Presiede e conclude il presidente provinciale Anpi Stefano Pronti.

L’INCONTROMentre le caratteristiche della Seconda guerra mondiale sono abbastanza note ai cittadini, riguardo agli aspetti barbarici di quella guerra, alle responsabilità dei regimi politici che la generarono e agli effetti storici che produsse, per la Prima guerra mondiale restano generalmente sedimentate nella mente delle persone le reminiscenze scolastiche della sua rappresentazione quale evento molto sanguinoso ma infine portatore di una vittoria che ha permesso all’Italia di completare il suo Risorgimento, la sua unità territoriale.

Ma almeno in occasione di questo centenario è opportuno avere presente che anche  la Prima è stata una guerra “totale”e che ha prodotto fra gli italiani addirittura più vittime della Seconda – circa 650.000 morti rispetto ai 450.000, fra militari e civili, della Seconda – più  soldati morti per deperimento nella prigionia in Austria, circa 100.000, rispetto ai 50.000 morti in Germania durante la Seconda, ed ha visto perfino  l’utilizzo criminale dei  gas asfissianti.

E se è vero che in Europa i vecchi domini imperiali sono stati sostituiti nel 1919 da otto nuovi Stati costituiti sul principio di nazionalità, la Prima guerra mondiale, con i suoi processi di massificazione e assuefazione alla violenza, ha poi dato origine a quei movimenti sociali e politici che hanno avuto sbocco nei regimi politici totalitari promotori fra l’altro, a solo 20 anni di distanza, della Seconda guerra mondiale.

Questa conferenza dell’Anpi intende dunque offrire significativi elementi d’informazione e di riflessione su una guerra che ha segnato il XX Secolo e che propone tuttora lezioni da non dimenticare.

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