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L’Ambrogino d’Oro al giornalista piacentino Vladimiro Poggi

Classe 1974, piacentino di nascita, milanese nel cuore, si occupa da anni di attualità e di informazione politica

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In occasione di Sant’Ambrogio, che si festeggia il 7 dicembre, Milano esprime la sua gratitudine a chi dedica la propria vita al bene comune.

La città premia gli uomini e le donne, le associazioni e le organizzazioni che hanno saputo dare un contributo speciale alla sua vita sociale.

Quest’anno, il Comune di Milano ha assegnato la medaglia d’oro al giornalista Vladimiro Poggi: classe 1974, piacentino di nascita, milanese nel cuore, si occupa da anni di attualità e di informazione politica.

Oltre al telegiornale di Milano, cura e conduce tre trasmissioni televisive di grande successo: “Gente di Milano”, “Milano Trash” e “La Voce di Reporter”.

Poggi lavora dal 2007 per il gruppo Telecolor e per le emittenti televisive Telereporter, Telecolor e Primarete Lombardia, come inviato, autore e lettore del telegiornale e di speciali di approfondimento, autore e conduttore di trasmissioni televisive di attualità e di critica sociale, opinionista politico e di costume.

Dal 2010 al 2012 ha ricoperto anche l’incarico di Responsabile Comunicazione e Stampa della Provincia di Milano per l’Assessorato all’Agricoltura e Parchi.

In passato è stato consigliere comunale dei comuni di Piacenza e di Caorso, nonché consigliere di amministrazione dei Trasporti Pubblici di Piacenza.

“Per me – afferma Poggi – l’Ambrogino rappresenta davvero un immenso onore che premia anni di lavoro e di impegno a Milano. Le nostre trasmissioni non sono una passeggiata, perché ci portano a contatto con situazioni molto problematiche e difficili del capoluogo lombardo”.

“Ma l’ottenimento dell’Ambrogino d’Oro è un importante riconoscimento ad una grande squadra che desidero pubblicamente ringraziare. Innanzitutto i miei editori, Antonella e Pierluigi Baronio, che mi hanno sempre sostenuto con forza e lungimiranza ricercando nell’attività giornalistica la verità, anche se scomoda, e la tutela delle persone più deboli e indifese della società. Senza di loro oggi non esisterebbe questo encomio. Alla mia troupe e all’operatore Francesco Galioto che, con coraggio e professionalità, mi ha seguito nei posti più pericolosi di Milano documentando televisivamente ogni momento e ogni passo”.

“A Tullio Trapasso, Antonio Simone, Daniele Menti e Claudio Sima, instancabili esponenti del Comitato Antiracket e Antiabusivismo e di Italia Victrix, che ogni settimana, da anni, ci guidano e ci assistono concretamente nelle zone più degradate ed abbandonate di “Milano Trash”. Al consigliere del municipio 6 di Milano, Carlo Goldoni, che invece ci segue nella realizzazione delle puntate di “Gente di Milano” tra i cittadini dei quartieri, spesso periferici, del capoluogo lombardo”.

“A tutti loro va il mio immenso grazie per quanto hanno fatto per la mia attività giornalistica. E a loro dedico interamente l’Ambrogino d’Oro 2017”.

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