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Piace fuori dalla zona play-off dopo Pistoia TOP e FLOP

Confermati i punti dolenti evidenziati nelle ultime uscite, con una squadra che crea gioco ma fatica a concretizzare quanto di positivo costruito

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E’ una sconfitta che pesa quella di Pistoia per il Piacenza, che esce per la prima volta in stagione dalla zona play-off e perde un confronto diretto contro una formazione diretta concorrente per le prime dieci posizioni.

Pro Piacenza ko, il Pisa passa al Garilli nel posticipo (0-3) COMMENTO – VIDEO

Confermati i punti dolenti evidenziati nelle ultime uscite, con una squadra che crea gioco ma fatica a concretizzare quanto di positivo costruito.

I TOP – Nonostante le assenze di Pergreffi, Morosini, Pederzoli, e con Segre non al meglio, l’undici di Franzini è riuscito a mantenere una propria identità riproponendo anche in trasferta il proprio 4-3-3 in una situazione di parziale emergenza.

In particolare a centrocampo le assenze non si sono fatte sentire, con Segre e Scaccabarozzi bravi negli inserimenti. Pur in una posizione più avanzata rispetto al solito anche Masciangelo si è ben distinto, risultando alla fine ancora una volta tra i più attivi e pericolosi sulla fascia.

Tante le occasioni da rete create, anche se è mancato il colpo del ko proprio nel momento in cui i padroni di casa stavano sbandando dopo il pareggio di Silva.

Decisivo in tre occasioni Fumagalli, che è sembrato prodigioso nel volare a respingere i tiri a colpo di sicuro di Zappa e Minardi evitando un passivo che sarebbe apparso oggettivamente non veritiero

I FLOP – Tante e troppe le occasioni sprecate sotto porta; sul banco degli imputati sicuramente gli attaccanti con percentuali realizzative molto basse.

Il confronto Ferrari-Romero è stato vinto dal primo, che da solo ha creato la rete del vantaggio (con la complicità di un non reattiva difesa biancorossa); poco costrutto anche per Nobile che sulla fascia destra sembra privilegiare la quantità rispetto alla qualità sotto porta, mentre purtroppo il contributo di Corazza è ancora marginale alla causa biancorossa.
 
In alcuni momenti la difesa non è parsa impermeabile: sia sul primo che sul secondo gol i centrali non sono stati pronti e rapidi nella chiusura. In questo caso l’assenza di Pergreffi ha avuto un peso.

Giancarlo Tagliaferri

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