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Piacenza capitale della scienza, fisici e giornalisti in Fondazione

Piacenza capitale della scienza. Dal 29 novembre, fino al 2 dicembre, alcune iniziative porteranno in città, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano

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A partire dal 29 novembre convegni, momenti formativi e uno spettacolo teatrale

PIACENZA CAPITALE DELLA SCIENZA – La nota stampa
 
Piacenza capitale della scienza. Dal 29 novembre, fino al 2 dicembre, alcune iniziative porteranno in città, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, scienziati, giornalisti e studiosi provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Vi sarà anche un momento di spettacolo dedicato allo scienziato piacentino Edoardo Amaldi, illustre fisico originario di Carpaneto.

Questo il programma degli appuntamenti:
 
CONVEGNO ANNUALE DEI FISICI ITALIANI. Dal 29 novembre all’1 dicembre, nell’Auditorium della Fondazione, i fisici italiani dell’esperimento CMS al Large Hadron Collider del CERN terranno per la prima volta a Piacenza il loro Convegno Annuale.

L’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), di cui è responsabile nazionale il piacentino Roberto Tenchini dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) Sezione di Pisa, è uno dei quattro esperimenti al Large Hadron Collider (LHC) del CERN.

Alla Collaborazione CMS partecipano più di 2200 fisici, di questi circa 300 sono italiani appartenenti a 16 Università e all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). L’esperimento CMS ha iniziato la raccolta dati nel 2009 e la Collaborazione CMS nel corso degli anni ha pubblicato oltre 700 articoli sulle maggiori riviste internazionali.

Tra questi, nel 2012, l’articolo che ha descritto la scoperta del Bosone di Higgs.  Alcuni dei più avanzati componenti dell’esperimento, come il rivelatore di tracce al silicio, il calorimetro elettromagnetico, il sistema di rivelazione di muoni, sono stati costruiti dai fisici italiani nei laboratori dell’INFN e al CERN. I fisici italiani hanno un ruolo di prim’ordine nell’analisi dei dati sperimentali e nella produzione degli articoli scientifici dell’esperimento.

La collaborazione tra i ricercatori italiani è molto stretta, sia localmente che nell’ambito dei gruppi di ricerca internazionali formati dalla Collaborazione CMS. Il Convegno che si svolge quest’anno a Piacenza, nei locali della Fondazione, rappresenta una importante tappa per discutere le problematiche scientifiche e organizzative legate alla raccolta dei dati sperimentali di collisione protone-protone all’energia nel centro-di-massa di 13 TeV nel corso del 2017.

Svolge inoltre la funzione di riunione preparatoria, per i fisici italiani di CMS, per le attività sperimentali che avverano al CERN nel 2018 e negli anni futuri. L’esperimento CMS è infatti previsto continuare anche nella prossima decade, quando l’acceleratore produrrà fasci di protoni ancora più intensi, che permetteranno uno studio dettagliato delle proprietà fisiche del bosone di Higgs e la ricerca di nuovi fenomeni fisici. Interverranno relatori da vari atenei italiani e stranieri (Chicago, Londra), nonché dal Cern di Ginevra.
 
GIORNALISTI SCIENTIFICI. L’Auditorium della Fondazione ospiterà l’1 e 2 dicembre l’annuale assemblea dell’Unione Giornalisti scientifici italiani, cui sarà collegata anche una iniziativa formativa riservata ai rappresentanti dell’informazione. 

Nel pomeriggio del 2 dicembre è previsto invece, aperto a tutta la cittadinanza, un importante convegno a Palazzo Gotico sul tema “Costruire il futuro: energia, scienza, innovazione e spazio nell’informazione di attualità”.

L’evento, organizzato da FAST- Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Unione Giornalisti Italiani scientifici con la collaborazione del Comune di Piacenza, è finalizzato a promuovere un’informazione attendibile e chiara su argomenti specialistici ma affascinanti, che interessano sempre di più il largo pubblico, anche grazie alle specificità italiane che si distinguono da sempre in questi campi.

Perciò si alternano relatori di eccezione sui temi dedicati all’energia, allo spazio e alla scienza: dalle tecnologie per gli acceleratori del CERN alle strategie per affrontare con competenza ed efficacia la problematica energetica e trovare le giuste risposte, al fine di garantire lo sviluppo.

Significativo l’intervento su come la scienza potrebbe essere applicata e diventare innovazione, che secondo i recenti studi di vari economisti è il modo di operare nelle aree ad alto tasso di crescita.

L’astronauta italiano Luca Parmitano racconterà cosa significa comunicare le attività umane nel cosmo, la ricerca nelle nuove tecnologie e nelle scienze della vita. I lavori si apriranno alle 14. La partecipazione all’incontro è aperta al pubblico e gratuita. L’accesso alla sala è consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili.

È gradita l’iscrizione dei partecipanti sul sito www.fast.mi.it  Per gruppi o classi si consiglia di mandare la propria richiesta di partecipazione alla mail: ugis@ugis.it
 
AMALDI L’ITALIANO. Spazio anche alla scienza declinata in forma artistica. Il 29 novembre alle 21, al Teatro Gioia di Piacenza (via Melchiorre Gioia), andrà in scena “Amaldi l’italiano” di Giusy Cafari Panico e Corrado Calda, con Corrado Calda.

Lo spettacolo, al quale ha collaborato per le fonti storiche e supervisione del testo Adele La Rana, è dedicato al grande scienziato  Edoardo Amaldi, nato a Carpaneto e vissuto a Roma, dove ha dato un grande e fondamentale contributo alla fisica italiana ed europea. Il monologo è prodotto dall’Associazione Culturale Muselunghe, dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e dall’Associazione Edoardo Amaldi, con la partnership del Teatro Gioco Vita.

Amaldi l’Italiano, è stato l’unico dei “ragazzi di via Panisperna” a non emigrare all’estero rinunciando a una prestigiosa cattedra negli Stati Uniti per occuparsi della ricostruzione della fisica e della ricerca italiana ed europea.

Lo spettacolo parte dal 1938, anno in cui il famoso gruppo di via Panisperna si disgrega per non ricostituirsi mai più, anche a seguito delle leggi razziali fasciste (Fermi era sposato a un’ebrea ed ebrei erano Segré e Pontecorvo).

Amaldi resterà solo in Italia ad affrontare le guerra, finita la quale, dovrà ricominciare pressoché da zero. Lavoratore instancabile, innamorato dell’Italia grazie anche a sua moglie Ginestra, donna straordinaria e grande nazionalista, Amaldi fu anche promotore di una collaborazione Europea attraverso la quale questo grande fisico contribuirà in modo fondamentale sia alla  nascita del CERN (Consiglio Europeo per le Ricerche Nucelari) sia alla creazione dell’ESA (Europe Space Agency).

Nel monologo vedremo la grande operosità di un uomo profondamente legato al concetto di pace tra le nazioni e all’ideale di una scienza che potesse circolare liberamente tra gli uomini senza segreti militari e senza scopo di lucro.

Oltre allo spettacolo serale alle ore 21 (ingresso libero) si terrà alle 10 una rappresentazione dedicata alle scuole: prenotazioni presso Teatro Gioco Vita Ufficio Scuola, tel. 0523315578 mail scuola@teatrogiocovita.it

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