PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Polledri: “Più informazione per i giovani sul comunismo, portatore dei più grandi massacri” 

Nei giorni in cui si celebrano i 100 anni dall’assalto al Palazzo d’Inverno, l'assessore alla cultura Massimo Polledri annuncia una serie di iniziative per informare i giovani sul comunismo. 

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dell’assessore alla cultura del comune di Piacenza Massimo Polledri, che annuncia per il prossimo anno una serie di manifestazioni, in occasione dei cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre, per informare i giovani sul comunismo. 

Il comunicato stampa – In questi giorni si celebrano i 100 anni dall’assalto al Palazzo d’Inverno. Vale la pena fare una riflessione su come il progetto comunismo sia stato sradicato del tutto, rimanendo solo come giustificazione di potere in qualche parte del mondo. 

È crollato fallendo così come promessa di felicità e di sviluppo, rivelandosi il portatore dei più grandi massacri della storia: si contano cento milioni di assassinati, i contingenti maggiori riguardano l’Urss dal 1918 al 1956 (20 milioni) e la Cina maoista (60 milioni). Ma altri numeri meno spettacolari sono forse ancora più terrificanti, come i due milioni di cambogiani vittime del regime di Pol Pot tra il 1975 e il 1979, corrispondenti a un quarto della popolazione del Paese. 

Ma oltre ad un bilancio contabile delle vittime, il prezzo umano deve essere valutato anche in termini economici, nell’indebolimento delle basi morali della società e nell’instaurazione della menzogna continua che distrugge dall’interno le famiglie.

L’attacco alla famiglia, infatti, è stato uno dei punti fermi del comunismo: voleva riprogrammarla pensando che l’uomo, così com’è, non andasse bene. Lo fece il nazismo, lo fece anche il comunismo. La famiglia era il primo punto da abbattere. Anche ora, peraltro, la creazione della società nuova dei consumi e dei desideri individuali, tanto cara alle nuove ideologie passa dalla ristrutturazione della famiglia.

Altra eredità del Comunismo è anche costituita dal peso dello Stato centralizzato pervasivo ovunque, non riconoscendo la sussidiarietà e il valore dei corpi intermedi dello stesso Stato.

Altro punto nel comunismo è il materialismo, secondo cui l’uomo è soltanto produzione e bene materiale, escludendo la presenza e l’efficacia di un qualsiasi momento superiore di carattere spirituale. Ponendo la materia come unico oggetto d’indagine. La cattiva predicazione ha insanguinato la storia e alcuni frutti vengono ancora coltivati.

Molti semi tossici sono saldamente nel terreno e continuano a germogliare, nel nome di una ideologia che preesisteva al nazismo e che ha vissuto ancora dopo di esso, toccando i quattro grandi continenti.

Per questo, dal prossimo anno, l’idea è quella di organizzare a Piacenza una discussione per la sua conoscenza. Una serie di manifestazioni per informare i giovani su cosa è stato il comunismo nel mondo, e non solo in Italia.

Coloro che rifiutano ogni paragone tra nazismo e comunismo sembrano aver dimenticato che nel marzo 1937, a una settimana di distanza, papa Pio XI emanò due encicliche, una contro il nazismo e l’altra contro il comunismo. Non mi sembra, infatti, che questo venga spiegato nelle scuole o digerito dalla nostra società.”

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.