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Pro Piacenza, un tempo non basta col Pisa TOP e FLOP

Quarantacinque minuti per sognare di strappare punti al Pisa, poi il tracollo con un ingenuo rigore subito poco prima dell’intervallo e la seconda rete di Gucher che di fatto ha posto fine alla contesa

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Quarantacinque minuti per sognare di strappare punti al Pisa, poi il tracollo con un ingenuo rigore subìto poco prima dell’intervallo e la seconda rete di Gucher che di fatto ha posto fine alla contesa.

Troppo forti i neroazzurri per un Pro Piacenza che ha giocato ad armi pari per tutta la prima frazione, salvo poi calare visibilmente alla distanza.

Una sconfitta, preventivabile, che tuttavia aggrava la posizione dei rossoneri, rimasti terz’ultimi in classifica e braccati dal Gavorrano ad una sola lunghezza alla vigilia dello scontro diretto in terra maremmana di domenica prossima.

I TOP – Contro un avversario decisamente più quotato, nonostante alcune assenze della squadra di Pazienza e la mente già protesa alla sfida con il Livorno, i rossoneri hanno giocato alla pari sino al rigore di Mannini.

Difesa attenta attorno a Belotti, riuscito ad arginare Eusepi, ed un centrocampo con Cavagna e Bazzoffia in grado di impensierire un reparto che, orfano di De Vitis, ha avuto in Maltese un incursore decisamente temibile.

 Il 4-4-2 iniziale di Pea ha forse sorpreso tutti, visto che ci si attendeva uno schieramento più coperto votato al 3-5- 2, con un centrocampo più denso per contenere il tridente offensivo pisano.

E’ piaciuto a tratti Alessandro, che tuttavia ha sofferto la netta supremazia fisica dei difensori toscani, mentre sulle fasce Ricci ha spinto sicuramente di più e meglio rispetto a Calandra.

I FLOP – L’ingenuità che ha sbloccato la partita sul rigore degli ospiti è stata colossale; nonostante la tripla marcatura ed una azione che pareva esaurirsi, Di Quinzio ha trovato l’inutile sgambetto di Calandra, permettendo a Mannini la realizzazione dagli undici metri sul filo dell’intervallo. Una rete che ha tagliato le gambe ad un Pro sino ad allora attento e coperto.

A centrocampo per una volta serata negativa di Aspas, che ha sulla coscienza la palla persa nell’azione del rigore, mentre in attacco Abate non ha capitalizzato il prezioso lavoro di costruzione creato ai lati da Alessandro e Bazzoffia.

Giancarlo Tagliaferri

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