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Promozione della salute, a Diana Bracco “L’uomo della Pace” foto

Il riconoscimento le è stato attribuito dal Segretariato permanente dei Premi Nobel per la Pace. La cerimonia in Comune

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“Per il grande impegno profuso nella promozione della salute attraverso la prevenzione, l’innovazione, la diagnostica per immagini, nella collaborazione ed integrazione tra ricerca scientifica e mondo dell’impresa e nelle numerose iniziative sociali e filantropiche”.

Con questa motivazione Diana Bracco ha ricevuto l’opera d’arte “L’uomo della pace” di Franco Scepi, riconoscimento che le è stato attribuito dal Segretariato permanente dei Premi Nobel per la Pace – il cui vicepresidente è il piacentino Marzio Dallagiovanna.

Il premio, che riproduce iI monumento della storica opera d’arte sottoscritta dai Premi Nobel per Ia Pace, è stato consegnato all’imprenditrice milanese nel corso di una cerimonia in Municipio a Piacenza alla presenza del sindaco Patrizia Barbieri e delle autorità cittadine.

“Siamo orgogliosi – ha detto il primo cittadino – di accogliere Diana Bracco, testimone di un impegno filantropico e di cosa significhi per una grande azienda la responsabilità sociale e il valore della sussidiarietà”.

“Mi piace sottolineare – ha aggiunto – quanto il suo impegno professionale possa essere un esempio per tutte le donne, in particolare per le giovani, e auspico che a Piacenza possa sempre sentire la stima e il plauso che merita”. 

Bracco è alla guida guida dell’omonimo Gruppo, multinazionale nel settore del settore chimico e farmaceutico: “La nostra – ha spiegato nel suo intervento – è un’azienda con un forte sistema di valori, soprattutto per quanto riguarda la centralità della persona: abbiamo dedicato risorse per un articolato welfare aziendale, basato sulla promozione della salute e l’assistenza sanitaria, promuovendo progetti a favore di arte, cultura, solidarietà e ambiente”.

Un’attività filantropica concretizzata dalla Fondazione Bracco, della quale Diana Bracco ha ripercorso alcuni dei progetti, dalla formazione dei giovani, alla tutela della salute delle donne, e di quella dei soggetti deboli nelle periferie cittadine.

Un riferimento anche alla stretta attualità, con la mancata scelta di Milano come nuova casa dell’Agenzia europea dei Medicinali: “La città – ha tenuto a sottolineare – ha vinto lo stesso la sua partita. Fin dalla prima votazione è stato riconosciuto il valore della candidatura: abbiamo lavorato in squadra in maniera unitaria, un lavoro che resta un punto importante da cui ripartire”.

MONUMENTO A BOBBIO – In contemporanea con il riconscimento a Diana Bracco, a Bobbio di fronte alla basilica di San Colombano si è inaugurato il grande monumento alto tre metri voluto dai Beni Culturali e ricreato da Franco Scepi nella nuova versione contemporanea in acciaio corten.

L’opera naque in versione pittorica nel 1977, ispirata all’autore da alcune parole dell’arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla, e anticipò di 12 anni ii crollo del muro di Berlino. L’immagine fu quindi sottoscritta da Gorbaciov e da tutti i Premi Nobel per Ia Pace.

“E’ considerata – come ha ricordato in Municipio il critico d’arte Enzo Latronico – l’opera che ha concluso il XX secolo, straordinaria nel suo genere”; negli ultimi 20 anni ha trovato collocazioni prestigiose: II primo monumento di grandi proporzioni è stato posto in bronzo al Museo del 900 Magi di Giulio Bargellini (il piu grande museo privato italiano che ha anche creato una sala intera dedicata all’opera di Scepi), altri sono a Roma nel giardino del Consolato di Palestina a Caracalla, al Mauer Museo di Berlino, in formato di 60 cm, alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, presso l’altare della Basilica di Santa Eufemia a Piacenza, sul viale prospiciente it Castello di Federico ll a Lucera di Puglia ed in forma pittorica in Vaticano a Roma donato dai Nobel al papa Giovanni Paolo II.

INCONTRO CON LORD TRIMBLE – Venerdì pomeriggio alle 15.30, l’aula consiliare di Palazzo Mercanti ospiterà un altro significativo l’incontro, quello con Lord David Trimble, insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1998 – insieme al connazionale John Hume – per l’impegno nella risoluzione politica e diplomatica del conflitto nordirlandese.

Già primo ministro del suo Paese, per 15 anni membro del Parlamento britannico, David Trimble siede dal 2006 nella Camera dei Lord.

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