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“Province, consentire nuove assunzioni”. Rolleri scrive ai parlamentari

"Se non potremo assumere - afferma il Presidente della Provincia -, non solo saremo ancor più in difficoltà nello svolgere le nostre funzioni, ma dovremo cessare di erogare servizi importanti per i nostri comuni"

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Gli emendamenti alla legge di Bilancio 2018 depositati da UPI (Unione Province Italiane) presso la Commissione Bilancio, sono stati respinti al Senato e saranno ora riesaminati dalla Camera dei deputati.

Così spiega il Presidente della Provincia di Piacenza, Francesco Rolleri, in una nota inviata oggi a tutti i parlamentari piacentini chiedendo nuovamente e con forza il loro sostegno.

“Nonostante alcuni passi avanti – scrive Rolleri – il testo attuale della legge di bilancio non garantisce alle Province risorse adeguate a svolgere le funzioni assegnate dalla legge. Esse sono quindi impossibilitate a garantire ai cittadini e alle imprese servizi essenziali nel campo della viabilità, dell’istruzione, del governo del territorio”

Nella nota viene messo in evidenza come la legge “non rimuova i vincoli organizzativi e gestionali (quali il divieto di qualsiasi forma di assunzione) che ancora pesano sulle Province” e che sono, alla luce dell’esito del referendum istituzionale, “del tutto ingiustificati e inutilmente dannosi”.

Gli emendamenti – evidenzia Rolleri – sono pertanto finalizzati a risolvere almeno in parte le criticità evidenziate.

Il Presidente ha richiamato in particolare l’attenzione dei politici piacentini sulla necessità di rimuovere il “richiamato divieto a qualsiasi forma di assunzione da parte delle Province”.

“Il nostro Ente – scrive – subirà il prossimo anno ulteriori riduzioni di personale a seguito dei pensionamenti già previsti: se non potremo assumere, non solo saremo ancor più in difficoltà nello svolgere le nostre funzioni fondamentali, ma dovremo cessare di erogare servizi importanti per i nostri comuni, come quello dello centrale unica di committenza”.

“La rimozione di questo divieto – fa notare Rolleri – non necessita di per sé di copertura finanziaria ed è pertanto incomprensibile che già in Senato non si sia provveduto in tal senso accogliendo la proposta UPI, peraltro formulata in termini estremamente prudenziali che consentirebbero solo alle Province virtuose (quali la nostra), di sostituire il personale cessato con nuove assunzioni”.

Per questo il Presidente della Provincia si è rivolto ai parlamentari piacentini affinché “possano sostenere gli emendamenti presentati dall’UPI che, verranno ora riesaminati dalla camera dei deputati” e “per essere informato sull’andamento dei lavori parlamentari di esame della legge”.

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