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“Ribelli”, tre percorsi urbani sulla Resistenza piacentina

Progetto di Archistorica e Anpi: condotti da Manrico Bisi si articoleranno nel centro della città, toccando tutti quei luoghi che ancora conservano tracce e ricordi del movimento resistenziale

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In vista del 70esimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione (1 gennaio 1948 -1 gennaio 2018), l’Associazione Archistorica, in collaborazione con il comitato piacentino dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.), lancia il progetto “RIBELLI. Storie di Coraggio e di Libertà”: una serie di tre percorsi tematici guidati, “che accompagneranno i cittadini alla riscoperta delle radici resistenziali di Piacenza e dell’Italia democratica e repubblicana”.

“La città di Piacenza, insignita della Medaglia d’Oro per la Resistenza, – affermano gli organizzatori – non può e non deve dimenticare il proprio ruolo nella lotta partigiana per la libertà: una lotta ingaggiata fin dai primi anni Venti contro la dittatura fascista, e proseguita poi, con maggior vigore e con più efficace coordinamento, nel secondo biennio di guerra contro gli occupanti tedeschi e contro i collaborazionisti di Salò. Una lotta che rivive nel ricordo dei suoi protagonisti, e che è ancora palpabile in quei luoghi della città e della provincia dove si compirono le imprese dei combattenti”.

I tre percorsi, ciascuno dei quali progettato e condotto dall’Architetto Manrico Bissi, si articoleranno nel centro della città, toccando tutti quei luoghi che ancora conservano tracce e ricordi del movimento resistenziale piacentino, dai suoi albori d’anteguerra alla Liberazione.

“Sono onorato – afferma Bissi – di organizzare questa iniziativa insieme all’Anpi, in un anno di anniversari importanti il 2018 per l’Italia e la storia del regno unitario. Lo spirito della Resistenza non è soltanto un ricordo e va conosciuto al meglio, per questo abbiamo pensato a tre itinerari che fotografano il suo sviluppo in città: parleremo di tanti episodi e dello sviluppo dell’antifascismo a Piacenza, della tragedia che accompagnava la vita delle persone durante la guerra, stretta tra l’occupazione nazista e lo bombe alleate, e anche di alcune figure di piacentini che si distinsero nella lotta alla liberazione come quella di Cigala Fulgosi, esemplare fra i militari che si opposero al regime. Il titolo scelto è Ribelli per rendere omaggio a chi insorse contro la dittatura”.

“Vi sono elementi innovativi in questa ricerca – aggiunge il presidente provinciale Anpi Stefano Pronti -, come quelli legati ai bombardamenti che non solo causarono molte vittime ma sconvolsero anche la fisionomia della città”.

L’itinerario inaugurale, dedicato alle origini dell’Antifascismo piacentino negli anni Venti, si terrà domenica 19 novembre 2017: una data di forte valenza simbolica, selezionata all’indomani del 72esimo anniversario della morte di Emilio Canzi (17 novembre 1945), anarchico antifascista e comandante in capo delle formazioni partigiane piacentine.

I PERCORSI TEMATICI

Percorso n.1 – domenica 19 novembre 2017
RESISTENZA D’ANTEGUERRA. Gli “Arditi del Popolo” e l’opposizione al Fascismo. Chi furono i primi piacentini che ebbero il coraggio di opporsi apertamente al regime? E’ vero che il popolare quartiere di Cantarana può essere definito come la vera e propria “culla” dell’Antifascismo piacentino? Dove si svolsero i primi scontri tra gli “Arditi del Popolo” e gli squadristi del Fascio locale? Quali conseguenze ebbero tali combattimenti? E’ vero che negli anni Trenta alcune operaie piacentine organizzarono un audace sciopero dell’industria bottoniera contro il governo fascista? L’itinerario inaugurale riscoprirà le radici dell’Antifascismo piacentino, fin dalle sue lotte contro lo Squadrismo dei primi anni Venti. La camminata toccherà i luoghi-simbolo della “prima Resistenza”, rievocandone i principali eventi e i protagonisti.

Percorso n.2 – domenica 25 febbraio 2018
PIACENZA IN GUERRA. La città occupata e bombardata (1943-1945). In che modo i tedeschi poterono occupare Piacenza subito dopo l’Armistizio di Badoglio? E’ vero che i cittadini e i soldati italiani combatterono con coraggio, ma inutilmente, contro gli invasori? Cosa accadde a coloro che presero le armi contro i tedeschi? Dove si trovavano i comandi delle truppe nazi-fasciste? Come si viveva ogni giorno nella città occupata dall’esercito tedesco e bombardata dall’aviazione anglo-americana? L’itinerario porterà a visitare i luoghi e gli edifici che ancora mostrano i segni dei bombardamenti e le tracce dell’occupazione militare nazi-fascista, riscoprendo con documenti e foto d’epoca la triste quotidianità dei piacentini in tempo di guerra.

Percorso n.3 – domenica 3 giugno 2018.
“OGNI CONTRADA E’ PATRIA DEL RIBELLE…”. Fatti e personaggi della Resistenza a Piacenza. Chi era il generale Alfonso Cigala Fulgosi? Per quale motivo viene ricordato con onore tra i protagonisti della Resistenza piacentina? E’ vero che il celebre comandante partigiano Emilio Canzi aveva combattuto in Spagna, contro le milizie franchiste? Che ruolo ebbero i sacerdoti don Giuseppe Borea, don Riccardo Scala e don Antonio Maiocchi nella lotta resistenziale piacentina? Come furono catturati i partigiani Cesare Baio e Francesco Daveri? Dove si riuniva il Comitato di Liberazione Nazionale di Piacenza? L’itinerario conclusivo, organizzato all’alba della Festa della Repubblica (2 giugno), porterà a visitare i luoghi dove vissero ed operarono i principali esponenti della Resistenza locale, dai primi giorni dell’occupazione fino all’alba della Liberazione.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Quota di partecipazione per i SOCI “A.N.P.I.”: Euro 5,00 

Quota di partecipazione per i SOCI “ARCHISTORICA”: Euro 5,00

Quota di partecipazione per i SOCI “MEMORIE DI PARMA”: Euro 6,00 = (Euro 5,00 + Euro 1,00 di tessera associativa Archistorica agevolata, valida fino al 31 dicembre 2018).

Quota di partecipazione per i NON-SOCI: Euro 9,00 = (Euro 5,00 + Euro 4,00 di tessera associativa Archistorica, valida fino al 31 dicembre 2018).

Si consiglia di segnalare la propria adesione contattando l’Associazione Archistorica ai seguenti recapiti: archistorica@gmail.com; www.archistorica.it; 339 1295782 – 331 9661615. Per ragioni organizzative, il personale di Archistorica si riserva la facoltà di non accettare partecipanti oltre la quota massima prevista di 200 persone.

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