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Sabato la Ricci Oddi inaugura la mostra di Vasco Bendini

L'esposizione resterà aperta fino al 7 gennaio

Con la mostra di Vasco Bendini (11 novembre 2017 – 7 gennaio 2018) alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza si dà inizio al nuovo corso di “Contemporanea” della Galleria.

Le venticinque opere di Vasco Bendini, esposte per la prima volta a Piacenza, rappresentano il momento più alto della stagione finale dell’artista, per lui eccelsa tanto quanto le sue stagioni storiche precedenti. Questo ‘miracolo’ accade assai raramente agli artisti in tarda età. La lucida consapevolezza e la maturità tecnica raggiunta da Vasco Bendini nell’ultima fase della sua vita rendono queste opere splendide testimoni della sua grandezza pittorica.

Ogni quadro è frutto di alta concentrazione e meditazione.

Ogni quadro è un evento a cui l’artista assiste, accogliendo e riconoscendo l’immagine, consapevole di avviare una sorta di profonda interrogazione esistenziale, a cui le opere tentano di dare, in modo autonomo e imprevedibile, una possibile risposta.

Sostare davanti a questi lavori, nel percorso creato dalla mostra, significa per il visitatore accompagnare l’artista nelle domande che si pone incessantemente sul suo essere uomo prima ancora che artista. Ogni quadro è in definitiva una possibile risposta etica, esistenziale e profondamente umana alle domande che ci poniamo ogni giorno della nostra esistenza.

In occasione della Mostra, Marcella Valentini Bendini, responsabile dell’Archivio Vasco Bendini, dona alla Ricci Oddi l’opera “Luce silente” del 2002, avviandone così la costituenda collezione di arte contemporanea.
 
Vasco Bendini nasce a Bologna il 27 febbraio 1922. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove è allievo di Virgilio Guidi e Giorgio Morandi. Dopo l’esordio alla Galleria Bergamini di Milano, introdotto da Guidi nel 1949, inizia negli anni ’50 le personali presso la Galleria La Torre di Firenze, la Galleria del Milione di Milano, la Saletta di Modena, l’Attico di Roma, l’Apollinaire di Milano e presso la Mc Roberts&Tunnard di Londra. La sua prima presenza alla XXVIII Biennale di Venezia è del 1956. Nel 1964 partecipa, con una sala personale, alla XXXIII edizione della Biennale veneziana, dove ritornerà ancora nel 1972 (XXXVI edizione). Tiene importanti mostre personali in enti pubblici e sedi museali quali: Istituto di Cultura di Colonia, Museo d’Arte Moderna di Saarbruecken, Museo d’Arte Moderna Saarlouis, Casa del Mantegna di Mantova, P.A.C di Milano, Galleria Civica di Modena, Palazzo Forti di Verona, Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento,Castello di Masnago di Varese, MACRO e Accademia Nazionale di San Luca di Roma. Muore a Roma il 31 gennaio 2015.
 
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Chiuso tutti i lunedì, a Natale, Santo Stefano, 1° gennaio.
 

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