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Sabato sit-in per la “Scuola della Costituzione”: “Servono risorse”

Iniziativa dei sindacati di fronte all'Alberoni-Faustini: "Stanziamenti possono incrementare i salari del personale e d'altro canto dare impulso alla progettualità delle scuole piacentine"

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Un sit-in per la “Scuola della Costituzione”.

A lanciare l’iniziativa i sindacati che sabato, “a 70 anni dalla Costituzione, a 50 dall’esperienza della scuola di Barbiana di Don Milano e alla vigilia di
un momento importantissimo come l’atteso rinnovo del contratto per i lavoratori del comparto “Istruzione e Ricerca”, chiamano a raccolta la comunità educante e tutti i cittadini” di fronte alle scuole Alberoni-Faustini di via Alberoni a Piacenza (ore 11).

“La scuola è un luogo aperto a tutte e tutti” è il titolo di quello che è un “manifesto ideale” e non solo, in cui viene rilanciata l’idea di scuola come “bene comune” – si legge in una nota -. È sulla base dei valori e dell’idea di scuola pubblica della Costituzione contenuti nel manifesto che la Flc Cgil insieme alle altre organizzazioni sindacali promotrici, avvierà il confronto sul nuovo contratto. Un contratto che dovrà quindi necessariamente riappropriarsi degli spazi di contrattazione e di democrazia partecipativa che la legge 107/15 ha sottratto alla comunità educante, modificando radicalmente il disegno di scuola in essa contenuto”.

“Fondamentale in tutto questo è la richiesta di risorse aggiuntive per l’intero comparto: gli 85 euro medi e il recupero del bonus fiscale degli 80 euro sono solo la base di partenza; a partire dalla legge di stabilità in discussione serve un reinvestimento serio sull’istruzione per riallineare l’Italia ai parametri europei e alla media Ocse delle retribuzioni”.

Al primo punto del manifesto viene ribadito che la scuola appartiene al Paese e “non può essere oggetto di riforme non condivise e calate dall’alto” e che essa “è aperta a tutte e a tutti, anche alle nuove italiane e ai nuovi italiani e a chiunque approdi nel nostro Paese”.

“Risorse e stanziamenti – aggiungono i sindacati – possono incrementare i salari del personale della scuola, docenti e Ata, e d’altro canto dare impulso alla progettualità delle scuole piacentine”

“Una scuola inclusiva dunque, di cui uno dei modelli più significativi resta l’esperienza di Don Milani a Barbiana (una delegazione composta dai Segretari generali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua e Snals Confsal raggiungerà Barbiana per rendere omaggio alla scuola di Don Milani)”.

Contemporaneamente, in cento scuole simbolo sul territorio italiano, tra cui Piacenza, si svolgeranno presidi e iniziative “per rilanciare la realizzazione della scuola come comunità educante fondata sui valori della nostra Costituzione, fattore di crescita e speranza per le future generazioni”.

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