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Scomparsa Forlini, Sforza Fogliani: “Un lutto per tutta la comunità piacentina”

Il presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza ricorda il più illustre dei piacentini d'America venuto a mancare all'età di 94 anni

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“La morte di Frank Forlini costituisce un lutto per l’intera comunità piacentina. Ma è un lutto anche per la Banca locale, di cui era grande amico e sostenitore”.

Così Corrado Sforza Fogliani, presidente del Comitato esecutivo della Banca di Piacenza, ricorda il più illustre dei piacentini d’America venuto a mancare all’età di 94 anni.

“Abbiamo appreso la notizia dai parenti di New York nostri soci – scrive Sforza Fogliani – e abbiamo già espresso ai familiari il senso più vivo del nostro cordoglio e della partecipazione al comune dolore”.

“Ricordo ancora quando tanti anni fa andai a trovarlo nel suo ristorante alla Bella Italia, ormai accerchiato dai cinesi. Ero insieme ad altri amici e Frank (che era sempre nel suo locale e così ha fatto finchè ha potuto) capì che eravamo italiani e ci corse subito incontro. Quando poi seppe che eravamo anche piacentini, si strinse a noi in un abbraccio caloroso che ancora ricordo”.

“Mi misi dunque con i miei amici ad un tavolo e lui si avvicinò a sua volta ad altri italiani che erano ad un tavolo a pochi metri da noi. Allora ero ancora solo un Consigliere della Banca. Forlini chiese a questi ospiti cosa facessero in Italia e uno di loro gli disse: “Lavoro in una banca di Piacenza”. Frank capì male, capì che quella persona avesse detto: “ Lavoro alla Banca di Piacenza”. Scoppiò in un nuovo abbraccio e Frank esultante disse ad alta voce: “E’ la mia Banca“. Aveva capito che avesse detto non che lavorava “in una banca a Piacenza”, ma “alla Banca di Piacenza”. Quel bancario piacentino mi conosceva e gli disse: “ No, no, quelli della Banca di Piacenza sono quelli là”, anche se in realtà della Banca c’ero solo io. Scoppiò  una gran risata fra i commensali di un tavolo e l’altro e lui venne nuovamente a riabbracciarmi. Anche negli scorsi anni, quando tornava a Farini, non mancavamo di sentirci”.

“Questo il mio ricordo di Forlini, un ambasciatore a New York dell’Italia e della piacentinità in particolare, con specifico riferimento alla sua Valnure, una fotografia della quale esponeva nel suo ristorante in un grosso quadro in prima evidenza”.

“Una mancanza – conclude Sforza Fogliani – per l’intera nostra comunità, per la comunità piacentina a New York, per la Valnure. Per tutti, insomma”.

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