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Scontro Amazon-sindacati “Incontro entro il 6 dicembre o fine dialogo” foto

Annullato da Amazon l'incontro di lunedì 27 novembre, dopo lo sciopero del black friday di venerdì scorso al magazzino di Castelsangiovanni (Piacenza), i sindacati comunicano il loro ultimatum

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E’ stato annullato da Amazon l’incontro coi sindacati in programma oggi, lunedì 27 novembre, dopo lo sciopero del black friday di venerdì scorso al magazzino di Castelsangiovanni (Piacenza).

In mattinata l’azienda ha comunicato il rinvio dell’incontro al 18 gennaio, dopo il picco di lavoro in concomitanza con le festività natalizie.

Il confronto con Cgil, Cisl, Uil e Ugl, dopo la clamorosa protesta con il primo sciopero nazionale nello stabilimento del colosso dell’e-commerce, doveva servire a riprendere il dialogo sulle richieste delle organizzazioni dei lavoratori.

Dura la reazione dei sindacati, in una nota unitaria inviata nel tardo pomeriggio comunicano un vero e proprio ultimatum all’azienda: Rinvio incontro previsto oggi è irresponsabile e pericoloso. Entro 6 dicembre si riprenda il confronto. Pronti a sospendere stato di agitazione se la trattativa riprende”

Ecco il testo della nota unitaria:

PIACENZA – Le Organizzazioni Sindacali unitamente alle Rappresentanze dei lavoratori, a seguito del rinvio deciso da parte di Amazon che riteniamo irresponsabile, pericoloso, e teso ad elevare il livello dello scontro, chiedono un incontro urgente da svolgersi perentoriamente entro il sei dicembre al fine di riprendere un confronto proficuo e costruttivo nell’interesse reciproco sui temi inerenti le istanze più volte sollevate dai lavoratori.

In assenza di un riscontro da parte dell’azienda, sui temi da noi descritti, non ci sarà ulteriore spazio per una mediazione e sarà chiara la responsabilità di tutto quello che potrà accadere.

In caso di riapertura della trattativa le organizzazioni sono disponibili a sospendere lo stato di agitazione dichiarato. Anticipiamo fin da ora che nelle assemblee già indette in data 11 dicembre assumeremo con i lavoratori le decisioni che il caso richiederà.

La posizione di Amazon: “Serve contesto più sereno per il confronto” – L’incontro di oggi era stato fissato da tempo al fine di presentare alle Organizzazioni Sindacali il nuovo responsabile del centro di distribuzione di Castel San Giovanni. Abbiamo proposto di spostarlo ad inizio gennaio in modo da far sì che il confronto avvenga in un contesto più sereno e comunque sgombro da pregiudiziali, nel rispetto delle prerogative di entrambe le parti.

In Italia così come avviene negli altri Paesi in Europa in cui siamo presenti, manteniamo relazioni con le rappresentanze dei lavoratori e le organizzazioni sindacali; allo stesso tempo manteniamo la nostra politica di porte aperte che incoraggia i dipendenti a trasferire i loro commenti, le loro domande e le loro preoccupazioni direttamente al proprio management team.

Crediamo fermamente che questo rapporto diretto sia il modo più efficace per capire e rispondere alle esigenze del nostro personale.

LE REAZIONI dei singoli sindacati

LA NOTA di Fisascat Cisl: “Si mette al primo posto il profitto aziendale” – L’incontro fissato per oggi con Amazon Italia Logistica Srl è stato rinviato da parte dell’azienda al 18 gennaio 2018. Riteniamo che l’incontro da svolgersi in data odierna, poteva essere un’ottima occasione per Amazon per dimostrare disponibilità al dialogo, smentendo quanto sostenuto dalle organizzazioni sindacali.

Al contrario dimostra ulteriormente di disinteressarsi alle difficoltà ed ai problemi sollevati dai propri dipendenti, mettendo al primo posto quale priorità il solo profitto aziendale a discapito di ogni qualsiasi valore quale la salute dei lavoratori.

La Fisascat Cisl pertanto, auspica che Amazon possa tornare sulle proprie decisioni, offrendoci una data entro la prossima settimana per scongiurare ulteriori azioni di protesta. 

MOLINARI (Filcams Cgil Piacenza): “RIAPRITE IL DIALOGO” – “Facciamo notare ai vertici della società di Jeff Bezos che in Italia abbiamo risolto la questione sulla democrazia rappresentativa a metà del secolo scorso. Quindi invitiamo caldamente Amazon a riaprire il tavolo di trattativa perché chiudere ogni canale di dialogo tra azienda e lavoratori è un atteggiamento totalmente controproducente in questa fase”.

Fiorenzo Molinari, segretario Filcams Cgil di Piacenza, risponde rivolgendo una sorta di “appello” ad Amazon per tornare sui propri passi, dopo la disdetta dell’incontro già previsto per oggi, lunedì 27 novembre, a Piacenza, con i sindacati confederali.

“L’Azienda – prosegue Molinari – ha perso un’occasione di dimostrare la bontà delle sue ragioni. Forse perché quello che sosteniamo è corretto: la legittima attenzione verso il cliente non può trasformarsi in così poca attenzione verso chi permette loro do fare utili stratosferici. Dopo il sacrificio dei lavoratori, che non amano di certo fare sciopero, la nota inviata in mattinata in cui Amazon Italia srl cassava l’incontro previsto è una inutile doccia fredda che rischia solamente di alzare tensione. Oggi – conclude Molinari – ci incontreremo per valutare il proseguo della vertenza”.

UGL: “AZIENDA VUOLE ELEVARE LIVELLO SCONTRO” – Anche Ugl Terziario con il segretario provinciale Pino De Rosa interviene sul rinvio dell’incontro tra sindacati e Amazon:  Il rinvio al 18 gennaio – afferma De Rosa – non è un rinvio ma un rifiuto al confronto, nel mentre l’azienda sviluppa il massimo fatturato nel periodo natalizio. Di questo siamo certi terranno conto anche i consumatori italini nelle loro scelte”.

“Rifiutare il confronto con i lavoratori è una scelta che palesa il disprezzo dell’azienda nei confronti delle proprie persone. E’ anche una chiara scelta di voler elevare il livello dello scontro”.

“UGL terziario – conclude De Rosa – si riserva di concordare ogni futura azione con le altre O.O.S.S., ma è orientata alla più decisa reazione”.

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