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‘Storia della Brigata Piacenza’, presentazione a Castellarquato

Domenica 5 Novembre alle ore 17 a Castell’Arquato (Piacenza) presso la Sala CEA raggiungibile dalla Piazza Monumentale, saranno presenti gli autori Filippo Lombardi ed Ippolito Negri 

Prosegue il ciclo di iniziative letterarie a cura dell’Associazione Culturale Terre Piacentine.

Domenica 5 Novembre alle ore 17 a Castell’Arquato (Piacenza) presso la Sala CEA raggiungibile dalla Piazza Monumentale (guardando il Palazzo del Podestà la scalinata a destra), saranno presenti gli autori Filippo Lombardi ed Ippolito Negri per la presentazione del libro “Storia della Brigata Piacenza” di Marvia Edizioni. Moderatore della serata Claudio Arzani.

A seguire la rappresentazione del testo “… e venne Novembre, ma non bastò” con lo stesso Arzani, Carla Delmiglio (autori con Luca Isidori), Paolo Morlacchini e Dalila Ciavattini.

I legami di Piacenza con questa unità, con deposito di stanza a Palazzo Farnese, sono stati fortissimi: la nostra provincia era una delle principali zone di reclutamento, e per questo numerosi piacentini fecero parte delle sue fila durante la Grande Guerra: sono almeno 150 i nostri concittadini che lasciarono la vita mentre combattevano nei ranghi della “Piacenza” sull’Isonzo prima, subendo la disfatta di Caporetto poi e infine difendendo la linea del Piave.

A loro è idealmente dedicata questa ricerca condotta da Filippo Lombardi, medico psichiatra autore di diversi libri pubblicati con Marvia editore nella collana ‘Piacenza in Grigioverde 1915 – 1918’ e da Ippolito Negri, giornalista professionista che ha lavorato per diversi quotidiani nazionali concludendo la carriera nei giornali milanesi come caporedattore de “Il Giorno” e che attualmente si occupa di storia locale e dirige la rivista «L’Urtiga quaderni di cultura piacentina».

A seguire la breve pièce teatrale che attraverso il susseguirsi dei mesi di novembre nei quattro anni di guerra rappresenta la realtà di un conflitto che, come tutti i conflitti fu un’immane tragedia con migliaia di morti tra le truppe combattenti senza risparmiare la popolazione civile.

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