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Tra guerra e sentimenti, ecco ‘Una questione privata’

Ispirato dal libro di Beppe Fenoglio (1963) i fratelli Taviani forgiano un prodotto efficace e affascinante. Un'ambiziosa quanto ammirevole prova di stile senza crepe nè punti interrogativi.

Una questione privata 

Ita-FR 2017

regia: Paolo Taviani e Vittorio Taviani 

durata: 84 min

gen: drammatico-guerra

cast: Luca Marinelli, Francesco Turbanti, Valentina Bellè, Lorenzo Richelmy, Anna Ferruzzo, Marco Brinzi.

Musiche: Giuliano Taviani e Carmelo Travia 

Fotografia: Simone Zampagni

Ispirato dal libro di Beppe Fenoglio (1963) i fratelli Taviani forgiano un prodotto efficace e affascinante. Un’ambiziosa quanto ammirevole prova di stile senza crepe nè punti interrogativi.

Il partigiano Milton fa ritorno alla casa della sua amata. Milton sospetta che la ragazza abbia una relazione col suo migliore amico, Giorgio, anch’egli partigiano. Lo sfondo è il campo di battaglia nebbioso e desolato delle Langhe, sul quale si muovono le inquietanti ombre nazifasciste vs partigiani.

Film bellico-drammatico dai risvolti socio culturali. Di fatto è un’analisi minuziosa della storia, una retrospettiva che fa riflettere e ci sbatte sulla faccia gli orrori della guerra. La pellicola è intrisa di simbolismi e righe tra le quali leggere; attinge al capolavoro di Fenoglio ma solo incidentalmente nel senso che la pellicola ha una propria anima e una propria identità.

Le colonne che reggono questo piccolo capolavoro sono solide. Le immagini restano negli occhi dello spettatore per virtù della sapiente fotografia. La ricostruzione storica e i costumi sono eccellenti.

La colonna sonora di questo lungometraggio è probabilmente uno dei suoi punti cardine in quanto conferisce al film quel tocco di classe che va a coronare un’opera decisamente riuscita e struggente.

Gli scempi della guerra si mescolano al al sentimento, all’amore cieco che non teme nemmeno il più terribile dei mostri: l’essere umano.

“Una  questione privata” è la storia di un ragazzo coraggioso alla disperata ricerca del suo migliore amico e di risposte, ma anche alla ricerca di se stesso nell’inferno in terra.

Se è vero che il rosso è il colore della passione, qui tra sangue e sentimenti abbiamo di che saziarci.

Un Luca Marinelli eccezionale. I suoi occhi messi in risalto dagli stretti primi piani in stile Sergio Leone, “recitano”, e come recitano.  Vibrano e ardono regalando emozioni a profusione nonostante l’argomento tutt’altro che gradevole. Un affresco di storia che ci narra degli eroi del nostro paese.

Proprio non saprei dire da quanti anni l’industria cinematografica del  “Belpaese” non realizzava un film così autorevole, possente, importante e coraggioso (ed è proprio il caso di dirlo) poiché maneggiare un libro come quello di Fenoglio è stato un giro di roulette russa che poteva finire in tragedia…Ci siamo capiti.

Film patriottico quanto l’inno di Mameli. Ottanta quattro minuti di orgoglio italiano.

Da non perdere.

Gianmarco Groppelli 

Giudizio  ****

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