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Usb ‘incatenati’ in piazza per rivendicare il diritto di sciopero foto

Manifestazione dell'Usb questa mattina in centro storico a Piacenza, in occasione dello sciopero generale.

“Incatenati” in piazza  a Piacenza per rivendicare il diritto di sciopero. Manifestazione questa mattina del sindacato Usb (unione sindacale di base) in occasione dello sciopero generale di tutte le categorie.

Circa una sessantina di lavoratori della logistica, con striscioni e mani “simbolicamente” legate, questa mattina si sono dati appuntamento in piazzetta San Francesco, guidati da Roberto Montanari, dell’esecutivo provinciale Usb.

“Uno dei temi che poniamo al centro della rivendicazione è il diritto di sciopero, che viene purtroppo negato in numerose parti d’Italia, e in cui i lavoratori attuano assolutamente pratiche non violente – ha commentato. 

“Le prossime iniziative porranno sicuramente al centro questo tema della democrazia, della democrazia nel lavoro, della possibilità di lottare perché notiamo che c’è una connessione molto forte tra i signori della logistica e le misure che anche il governo nazionale, con Minniti e Orlando, adottano nei confronti delle lotte.”

SOLIDARIETA’ DEL PCI – La sezione piacentina del Partito Comunista Italiano esprime “piena solidarietà ed appoggio ai sindacalisti U.S.B denunciati con l’accusa di estorsione dopo aver organizzato uno sciopero alla G.L.S. di Piacenza”.

“Purtroppo – scrive Massimiliano Gazzola, Segretario sezione di Piacenza – questo genere di accuse non sono nuove ed esprimono una nuova normalità dove organizzarsi per lottare affinchè vengano riconosciuti i diritti di chi lavora è diventato un atto fastidioso”.

“Questo trend che continua a svuotare del suo contenuto la pratica democratica si sta scagliando in particolar modo contro quei partiti e sindacati che con i fatti tentano di portare la democrazia laddove questa vuole essere estirpata. Non ci sorprende quindi l’accanimento riservato all’ U.S.B. sindacato che, sia a livello nazionale che a livello locale, ha da tempo dato prova di voler arginare coi fatti lo sfruttamento dei lavoratori e la deriva ottocentesca che sta prendendo il mondo del lavoro”.

“Per questo – conclude – sabato 11 Il Partito Comunista Italiano scendera in piazza con U.S.B. e le altre sigle aderenti alla piattaforma EUROSTOP per manifestare contro chi ha da sempre lavorato per far emergere e potenziare la criminalizzazione di chi sta dalla parte dei lavoratori: l’Europa delle banche”.

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