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Verso il derby. Per il Pro Piacenza sfida Davide contro Golia

Per il Pro Piacenza è una stracittadina dal sapore di rivincita contro un Piacenza dai grandi nomi e dagli alti numeri

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Per il Pro Piacenza è una stracittadina dal sapore di rivincita contro un Piacenza dai grandi nomi e dagli alti numeri.

La piccola società della Besurica proverà ad intralciare gli ambiziosi biancorossi lanciati, almeno, alla conquista dei play-off.

Sulla carta è un confronto impari tra due squadre opposte per obiettivi, budget, tradizione e tifo, ma accumulate dalla medesima passione che i rispettivi padri-padroni Gatti e Burzoni infondono nelle proprie “creature”.

La squadra di Pea arriva alla stracittadina dopo l’importante, ma non esaltante, vittoria di Govarrano; tre punti fondamentali in chiava salvezza, che hanno permesso di interrompere il digiuno lontano da casa e di uscire, seppur temporaneamente, dalla zona play-out lasciandosi alle spalle Alessandria e Cuneo.

La classifica per il Pro rimane tuttavia estremamente delicata, considerando che Prato e Gavorrano, che occupano le ultime due posizioni, appaiono tutt’altro che remissive; il Cuneo ha appena cambiato allenatore e l’Alessandria ha un organico che alla lunga sembra poter garantire quantomeno una graduatoria decisamente più confortante.

In chiave derby i rossoneri possono far valere una difesa che si equivale, in termini numerici, a quella di Franzini: sono infatti venti le reti subite da entrambe formazioni, denotando un certo equilibrio in quel reparto: più marcata appare la differenza in termini qualitativi nel reparto offensivo, dove il Piacenza può far valere numeri e uomini di maggiore consistenza frutto delle ventuno reti segnate a fronte delle sole dodici realizzazioni del Pro.

Sostanziale equilibrio nella zona mediana, dove alla maggior caratura fisica di Morosini e Della Latta rispondono le maggiori doti tecniche di Aspas e La Vigna.

Proprio la truppa degli ex-biancorossi in forza alla squadra di via De Longe potrebbe andare ad impattare l’evidente gap tra le due formazioni; Barba, La Vigna ed Aspas potrebbero manifestare desiderio di rivalsa proprio nei confronti della loro vecchia squadra, con in particolare i primi due smaniosi di mostrare il proprio valore contro chi ha parzialmente creduto in loro.

Mancherà invece, probabilmente, Abbate che con il Piacenza ha avuto qualche screzio sul finire della passata stagione causa il mancato rinnovo contrattuale e l’accordo con il Pro a campionato ancora in corso.

Motivazioni particolari anche per Danilo Alessandro, forse l’uomo di maggior spessore della squadra di Pea e più volte in procinto di vestire la maglia biancorossa negli anni scorsi: lui e Marco Gatti sono stati protagonisti di qualche settimana fa di un botta e risposta all’indomani del “caso Razzitti”, con l’attaccante intervenuto a difesa del giocatore delle Viterbese.

Se sugli spalti salterà il confronto tra tifoserie, visto l’enorme differenza di seguito tra le due squadre di Piacenza, in campo quindi non mancheranno le motivazioni e le sfide anche personali: fattori che potrebbero anche intaccare un pronostico sulla carta tutto a favore della squadra di Franzini.

Giancarlo Tagliaferri

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