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Via Pozzo, chiuso per 20 giorni il bar. Tensione all’arrivo della polizia foto

Una decisione presa anche in relazione ai recenti fatti di cronaca avvenuti nella zona, come la rissa di domenica 29 ottobre

Insulti alla polizia e aggressione ai giornalisti.

Questi i fatti avvenuti questa mattina, 15 novembre, in via Pozzo a Piacenza, dove gli agenti delle volanti sono intervenuti per mettere i sigilli ad un esercizio pubblico (FOTO).

Il questore, per motivi di sicurezza pubblica, ha ordinato la chiusura del bar per 20 giorni, a partire da mercoledì 15 novembre.

Una decisione presa anche in relazione ai recenti fatti di cronaca avvenuti nella zona, come la rissa di domenica 29 ottobre.

Intorno a mezzogiorno gli agenti con il dirigente delle volanti Michele Rana hanno raggiunto il locale, gestito da un 26enne egiziano, per abbassare la saracinesca, ma le reazioni di alcuni presenti non si sono fatte attendere.

Dopo una lunga e concitata discussione con gli operatori delle forze dell’ordine, una famigliare del titolare ha iniziato a gridare, insultando a più riprese gli agenti e attirando l’attenzione dei cittadini che si trovavano nei paraggi.

Il padre 43enne del giovane gestore invece se l’è presa con alcuni giornalisti che si trovavano sul posto per documentare quanto stava accadendo, aggredendoli, ma è stato prontamente bloccato dai poliziotti.

Fortunatamente l’episodio si è concluso senza gravi conseguenze. I due sono però stati condotti in questura per valutare la loro posizione. Rischiano una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

E’ lunga la sequenza di episodi che ha portato alla chiusura del bar di via Pozzo. La polizia aveva effettuato un serie di controlli nell’arco di alcuni mesi, durante i quali sono state ravvisate anche precarie condizioni igieniche nel locale. 

A giugno era stata segnalata la presenza all’interno dell’esercizio di diversi pregiudicati, ad aprile un’altra segnalazione era relativa all’alto volume delle casse.

Un rissa si era verificata nell’ottobre 2016 con alcuni ferito, un arresto per spaccio a settembre 2016. 

A seguito dei fatti che si sono verificati stamattina, il 43enne è stato denunciato resistenza, oltraggio e ingiuria. Per oltraggio e ingiuria la donna.

Anche due tra i giornalisti presenti aggrediti sono stati ascoltati dai poliziotti. I due si riservano di fare denuncia di parte.

FIAZZA (PD): “SOLIDARIETA’ AI GIORNALISTI AGGREDITI” – ‘Esprimo la mia più totale solidarietà ad Andrea Pasquali ed Emanuela Gatti, due egregi giornalisti de IlPiacenza che sono stati strattonati e bloccati da un signore in quanto intenti a portare avanti il proprio impegno d’informazione».

È questo il commento del consigliere comunale Christian Fiazza in merito ai momenti di tensione vissuti oggi nel quartiere Roma, quando due cronisti sono stati presi fisicamente di mira mentre documentavano la sospensione di un bar in via Pozzo.

‘In momenti come questi, risulta fondamentale evidenziare l’importanza della libertà di stampa e della tutela nei confronti di chi svolge questo mestiere. Oltre ad augurarmi l’incolumità di questi due professionisti – conclude Fiazza -, auspico che la legge punisca l’aggressore’.

LA NOTA DEL SIAP – “A nome mio personale e di tutto il Siap Piacentino – scrive il segretario provinciale Sandro Chiaravalloti -, oltre a complimentarmi per il lavoro svolto dai colleghi della Questura e al Questore Arena per il provvedimento amministrativo di chiusura di un esercizio pubblico in via Pozzo, esprimo piena solidarietà ai cronisti amici de “Il Piacenza” Manuela Gratti e Andrea Pasquali impegnati a svolgere il loro lavoro di informazione in un Paese democratico dove, ahimè, sempre più si verificano atti di violenza fin troppo spensierati nei confronti di chi lavora con onestà a beneficio degli altri”.

“Giornalisti, poliziotti, controllori dei servizi pubblici comunali, controllori delle ferrovie, ci vuole una svolta attraverso pene più severe per questi individui poco rispettosi dei lavoratori che esercitano la loro opera per gli altri e per la sicurezza”.

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