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Giardino (Fi): “A Piacenza una ‘bicipolitana’ come a Pesaro” foto

La proposta arriva dal consigliere comunale di Forza Italia Michele Giardino che con una nota spiega il progetto

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A Piacenza una “Bicipolitana” come a Pesaro. La proposta arriva dal consigliere comunale di Forza Italia Michele Giardino che con una nota spiega il progetto.

IL TESTO – Questa estate, di passaggio a Pesaro, mi sono imbattuto nella Bicipolitana.

La Bicipolitana è una metropolitana di superficie, dove le rotaie sono piste ciclabili e le carrozze sono biciclette. Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo. Vi sono delle linee (gialla, rossa, verde, arancione….) che collegano diverse zone della città, permettendo uno spostamento rapido – ovviamente pedalando su due ruote – con zero spesa, zero inquinamento, zero stress.

La Bicipolitana è in perpetua fase di sviluppo. Si è partiti nel 2010 con un totale di 55 chilometri di piste ciclabili protette; nel 2011 erano 65; nel 2014, 77; nel 2016, 85. E certamente nei prossimi anni la rete si infoltirà sempre più.

Ad oggi, sono 11 gli itinerari ciclabili della Bicipolitana, identificati ciascuno da un numero e da un colore, per permettere al ciclista di riconoscerli subito e memorizzarli facilmente.

Ogni itinerario ha una direttrice definita, e snodi e incroci che consentono di passare da un percorso all’altro. Inoltre ci sono tratti di piste ciclabili non numerati, indicati dal colore grigio, che servono da raccordo fra due percorsi vicini.
 
All’inizio di ogni percorso c’è il cartello di indicazione del numero della pista, unitamente al segnale stradale di “inizio pista”. Lungo l’itinerario, i cartelli delle “fermate” indicano il percorso completo della linea che si sta percorrendo, gli incroci con le altre linee e la propria posizione.

Non solo: segnalano anche le distanze fra le varie “fermate” e i luoghi di interesse raggiunti da queste ultime (mare, centro, ecc.). Il tratteggio, invece, indica i tratti in progettazione.
 
Piacenza mi pare abbia una vocazione naturale all’uso della bicicletta, proprio come Pesaro: territorio pianeggiante, distanze relativamente brevi, esigenza di ridurre l’uso delle autovetture. La Bicipolitana potrebbe nascere anche qui da noi per incentivare e potenziare questa vocazione, definendo una rete di itinerari ciclabili che sviluppano e collegano le piste esistenti con quelle da realizzare ex-novo.
 
Gli obiettivi sono molteplici. Rendere accessibili tutti i luoghi della città nel modo più diretto possibile, attraverso itinerari ciclabili completi, continui ed omogenei. Sviluppare il concetto di intermodalità attraverso l’organizzazione e lo scambio tra sistemi di trasporto autobus-auto-bici (con un adeguato servizio di parcheggi-bici scambiatori). Salvaguardare la sicurezza dei ciclisti. Favorire la riqualificazione urbana.
 
Senza considerare gli indubbi vantaggi della bicicletta: riduce il traffico automobilistico e il conseguente inquinamento atmosferico e acustico; riduce la spesa per il carburante; rende più diretta l’interazione con la città; fa bene alla salute.
 
Ho già avuto modo, a settembre, di segnalare ad alcuni assessori questa splendida idea. Ed ho fiducia che essa possa essere presa in seria considerazione, partendo da quelle piste ciclabili – poche per la verità – ad oggi provviste dei requisiti per essere definite tali ed essere incluse in una futura Bicipolitana; per poi pensare, subito dopo, a nuove piste da realizzare per il collegamento sicuro alla città delle varie frazioni (come peraltro richiesto a gran voce dai relativi residenti, nei vari incontri avuti in autunno con il sindaco).

Avviata in questo modo, la rete della Bicipolitana non potrà che svilupparsi anno dopo anno, chilometro dopo chilometro, senza più fermarsi. Ciò che occorre è iniziare. E adesso mi sembra davvero il momento migliore per farlo.

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