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“Gli alieni sulla 45 e il gioco delle bocce” Oggi la presentazione del libro alla Biffi

Cosa c’entrano gli alieni, i misteri dell’universo e le teorie della fisica con il gioco delle bocce? La risposta sta in questo divertente e scorrevole romanzo, dove i frequentatori di una bocciofila

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Martedì 5 dicembre alle ore 18 verrà presentato alla Biffi Arte di Piacenza il nuovo libro edito da Officine Gutenberg, “Gli alieni in Val Trebbia, l’universo, l’immortalità e il gioco delle bocce“.

Interverranno l’autore Filippo Fornari e il giornalista Mauro Molinaroli.

IL LIBROCosa c’entrano gli alieni, i misteri dell’universo e le teorie della fisica con il gioco delle bocce?

La risposta sta in questo divertente e scorrevole romanzo, dove i frequentatori di una bocciofila, alternando una partita ai commenti sulle notizie del quotidiano locale e ai pettegolezzi sugli amori delle procaci bariste, scoprono che la scienza non è così astrusa come parrebbe e la Via Lattea, gli extraterrestri, i viaggi nello spazio e nel tempo sono dietro l’angolo.

La piacentinità del neutrino, battezzato da nostri concittadini, ha scatenato l’uditorio, che si è messo a elencare altri piacentini meritevoli di una fama altrettanto duratura del premio Nobel Enrico Fermi, da Giorgio Armani, Pippo e Simone Inzaghi, Nina Zilli cantante dalla gran voce e giudice di X-factor, Colombo inteso come lo scopritore dell’America che è sui libri di storia che i suoi nonni erano di Bettola… e via via fino ad arrivare al povero Gigi Rizzi, che si era fatto la Brigitte Bardot nei favolosi anni sessanta, e infine, per alzare il livello che stava decadendo peggio di una particella subatomica, al quasi santificato cardinale Ersilio Tonini.

E scusate gli accostamenti, che possono sembrare irriverenti, ma così è la vita, che si passa in un baleno dalle stelle alle stalle, e viceversa, e solo una cosa rimane immutabile: l’eternità del neutrino, che sempre porterà addosso la gloriosa casacca biancorossa.

Le vicende di questo romanzo e il paese in cui sono ambientate sono frutto di fantasia e non hanno riscontro nella realtà, come pure la bocciofila al centro della narrazione, anche se l’autore è iscritto alla Bocciofila Val Trebbia e si onora dell’amicizia del suo storico presidente e di molti frequentatori. Tutti i personaggi sono inventati e non sono riferiti o riferibili a persone esistenti, tantomeno a quelle che giocano regolarmente a bocce con lui il venerdì sera.

Biografia dell’autore – Filippo Fornari, piacentino tornato alle sue colline dopo molti anni a Milano, è laureato in chimica e si occupa di diagnostica molecolare. In precedenza ha fatto l’istruttore di vela, il ricercatore, il manager e l’imprenditore nel settore biomedico.

È sposato e ha una figlia. É autore di vari romanzi gialli, pubblicati da Todaro Editore e Parallelo 45 Edizioni, tra i quali Omicidi all’Isola, nevrotico erotico blues, selezionato per il premio Scerbanenco e premiato al Festival Giallo Garda 2017.

Con Officine Gutenberg ha collaborato nelle due opere collettive Inferno e Paradiso, rivisitazioni in veste piacentina della Divina Commedia.

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