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Immobili, segnali positivi ma non a Piacenza: calo del 5,2% per le compravendite

L'analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa: un andamento in controtendenza anche rispetto al trend regionale

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Se il mercato immobiliare nazionale conferma i segnali positivi, con compravendite in aumento e prezzi che stanno ormai volgendo alla stabilità, lo stesso non si può dire per quello locale.

Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, nei primi sei mesi del 2017 sono state 649 le compravendite concluse nella città di Piacenza, con un calo del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Un andamento in controtendenza anche rispetto al trend regionale: peggio di Piacenza solo il dato di Modena (-8,3%), che insieme Bologna (-0,5%) è l’unica città a far registrare il segno meno.

In positivo tutti gli altri capoluoghi, fra i quali spiccano Ravenna (+14,9%) e Forlì (+13,3%).

DISPONIBILITA’ DI SPESA – Ma quanto possono spendere i piacentini per l’acquisto di un’abitazione? La risposta arriva sempre dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che ha analizzato la disponibilità di spesa di chi acquista un immobile (il periodo di riferimento è luglio 2017).

Nella nostra città cresce ancora quella per le fascia di spesa più “bassa”, con il 46,8% che può spendere fino a 119mila euro (più 1,6% rispetto rispetto al gennaio 2017); il 26,3% può invece spingersi fino a 169mila euro (era il 26,5%) e il 15,0% fino a 249mila euro (contro il 15,3% di gennaio).

Sostanzialmente stabili anche i “Paperoni” che possono permettersi di spendere oltre 474mila euro per una casa, passati dallo 0,6% allo 0,7%; percentuale in calo per la fascia tra i 250 e i 349mila euro, dal 9,4% all’8,9%.

LA SITUAZIONE NAZIONALE – Dall’elaborazione ne risulta che nelle grandi città la maggiore concentrazione della richiesta è compresa nella fascia di spesa più bassa, fino a 119 mila € (26%). Segue il 23,9% che si concentra nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila € e il 22,5% in quella tra 170 e 249 mila €.

Rispetto alla media delle grandi città si discostano: Roma dove la maggioranza delle richieste riguarda immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila € (con 24,5%); Firenze, Bari e Milano con una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila €; Bologna, dove incide maggiormente la fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila € (32,6%).

Nelle altre grandi città, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, la maggior concentrazione è nella fascia di spesa inferiore a 120 mila €. Anche negli altri capoluoghi di regione, che non sono grandi città, si registra un aumento della percentuale di coloro che desiderano spendere fino a 120 mila €.

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