Maltempo, Rolleri ‘Abbiamo fatto tesoro dell’alluvione del 2015’ 

Il presidente della Provincia ringrazia chi si è profuso per scongiurare il peggio in queste ore: vigili del fuoco, protezione civile, forze dell'ordine, operatori del soccorso, volontari e amministratori locali. 

‘Se la situazione da non affrontata in queste ore non ha avuto risvolti drammatici, è solo perché si è intervenuti bene, in modo capillare e coordinato’. Lo chiarisce il presidente della Provincia di Piacenza, Francesco Rolleri

Nell’arco di poco meno di 24 ore il nostro territorio si è trovato ad affrontare una duplice emergenza: l’allerta rossa su fiumi, gonfiati dalle precipitazioni copiose dopo mesi di attesa, e il singolare fenomeno del ‘gelicidio’ che ha trasformato piante e arbusti in fragili cristalli, crollati lungo le strade provinciali. 

Una concomitanza di fattori che poteva essere devastante, vista la chiusura di 25 strade provinciali e comunali che innervano le nostre colline e montagne e interi comuni e frazioni ancora senza luce e senza acqua.
 
Se forse un pizzico di fortuna c’è comunque stato, il presidente della Provincia Rolleri si dice convinto che l’esperienza tragica dell’alluvione del 2015 abbia lasciato un segno, positivo, nella gestione della macchina dei soccorsi. 

Migliore il coordinamento della Prefettura, migliore la comunicazione alla cittadinanza, grazie ai vari dispositivi di allerta sul territorio. 

Tutto questo ha consentito di sfruttare al meglio quello che non è mai stato messo in discussione, la professionalità degli operatori del soccorso. 

‘Se non abbiamo avuto risvolti drammatici, è solo grazie all’impegno dei vigili del fuoco, della protezione civile dei cantonieri della Provincia, le forze dell’ordine, le polizie locali e delle associazioni di volontariato che si sono messe a disposizione per garantire la nostra incolumità – continua Rolleri – operando anche nel corso della notte”.

“Abbiamo imparato tanto dall’alluvione del 2015, abbiamo comunicato in maniera capillare tra di noi e siamo riusciti a chiudere tempestivamente le strade su cui era troppo pericoloso transitare. Non da ultimo va ricordato anche l’impegno degli amministratori locali, che nella notte hanno seguito gli sviluppi della situazione insieme ai loro tecnici’. 

“Come nel 2015, anche questa volta abbiamo dovuto fronteggiare una criticità legata a un episodio specifico – spiega il presidente -. Abbiamo dovuto sperimentare la pericolosità degli alberi in fregio a strade trafficate. Occorre fare una grande operazione di prevenzione, anche se non è facile, visto che queste piante si trovano su terreni di privati, spesso diversi tra loro”.

“Posso portare come esempio la situazione affrontata nel Comune in cui io sono sindaco, Vigolzone. Abbiamo deciso di tagliare gli alberi, malati, lungo la strada di Grazzano Visconti. Ne abbiamo lasciata solo una, crollata per il gelo. Vi lascio immaginare la situazione se non fossimo riusciti, grazie alla collaborazione dei privati, ad abbatterle”. 

“E’ doveroso il ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati nel fronteggiare questa emergenza – aggiunge la vice presidente Patrizia Calza – grazie anche a una organizzazione migliore rispetto al passato. Abbiamo fronteggiato insieme la situazione, il nostro è un territorio che agisce, davanti a un episodio, come questo, che non ha interessato un territorio nello specifico, ma un’intera vallata”. 

Strade Provinciali interrotte

Comuni  – Aggiornamento ore 15

S.P. n. 71 di Collerino Morfasso – CHIUSA 

 S. P. n. 55 del Bagnolo Vigolzone – Rivergaro Riaperta  ore 11.35 (solo auto)

S.P. n. 21 di Val d’Arda Vernasca – Morfasso Riaperta ore 9.15

S.P. n. 75 di Padri – Bettola – CHIUSA 

S.P. n. 14 di Val Chero (Tratto Carignone – Passo Guselli) – Morfasso – Riaperta ore 12.15

S.P. n. 67 di Massara – Bettola – Riaperta 11.30

S.P. n. 8 di Bedonia – Farini – Riaperta 11.40 (solo auto)

S.P. n. 61 di Monecari – Farini – Riaperta 11.40 (solo auto)

S.P. n. 15 di Prato Barbieri – Bettola – Morfasso – Riaperta 11.40 (solo auto)

S.P. n. 68 Bobbiano (da Chiosi al Passo Caldarola) – Travo – Riaperta 9.45

S.P. n. 56 di Borla – Vernasca – Riaperta 11.05

S.P. n. 65 di Caldarola – Bobbio – Piozzano – Pianello – Riaperta 8.45*

S.P. n. 45 bis Stadera – Caminata – Nibbiano – Riaperta  12.30 (tranne il tratto Stadera – Tassara)

S.P. n. 34 di Pecorara (da Pecorara a Sp n. 461R del Penice) – Pecorara – Riaperta 13.00

S.P. n. 70 di Costalta – Pecorara – Riaperta 9.45

S.P. n. 39 del Cerro – Bettola – Coli – Riaperta 8.30

S.P. n. 654R di Val Nure (da Ponte dell’Olio a Bettola) – Bettola – Ponte dell’Olio – 10.15 Riaperta con scorta della Polizia provinciale

S.P. n. 36 di Godi (da bivio Viustino a Ponte dell’Olio) – S.Giorgio – Ponte dell’Olio – Riaperta 10.30

S.P. n. 45 di Tassara – Nibbiano – Riaperta 12.30

S.P. n. 12 di Genova (da Bacedasco a Vernasca) – Vernasca – Riaperta 11.05

S.P. n. 16 di Coli – Bobbio – Coli – Riaperta 11.30

S.P. n. 4 di Bardi (da Vernasca a Luneto) – Vernasca – Riaperta 11.05 (solo auto)

S.P. 63 di Taverne

S.P. 23 del Parco provinciale

Nuove Criticità (transito garantito seppur con limitazioni):
S.P. n. 586R di Val d’Aveto muro di sottoscarpa ceduto al km 11+700 (poco a monte di Salsominore);
S.P. n. 18 di Zerba muro di sottoscarpa ceduto al km 2+500 ca. (già programmato intervento di riparazione nell’ambito previsto nel progr. OOPP 2017-2017).

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