PiacenzaSera.it -  Notizie in tempo reale, news a Piacenza, cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Polizia nelle case degli skinhead, perquisizioni anche a Piacenza

Le forze dell'ordine hanno perquisito le abitazioni di alcuni militanti nelle province di Como, Brescia, Genova, Lodi, Mantova e Piacenza.

Più informazioni su

Perquisizioni della polizia nella case di alcuni attivisti del Veneto Fronte Skinhead a Piacenza. 

I controlli, disposti dalla procura di Como, sono scattati questa mattina all’alba, nei confronti di alcuni appartenenti alla formazione di estrema destra, che nei giorni scorsi hanno preso parte all’incursione nel circolo lombardo e indagati per violenza privata.

Le forze dell’ordine hanno perquisito le abitazioni di alcuni militanti nelle province di Como, Brescia, Genova, Lodi, Mantova e Piacenza.

Ricordiamo che sono stati denunciati per violenza privata tre piacentini che hanno preso parte al blitz nella sede dell’associazione “Como senza frontiere“.

La Questura di Como ha notificato ai dieci indagati non residenti in provincia di Como (compresi i tre piacentini) il provvedimento del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Como per un periodo di tre anni. 

Il questore di Como Giuseppe De Angelis ha riferito che tutti i 13 partecipanti all’irruzione del 28 novembre scorso nella sede di “Como senza frontiere” risultano avere precedenti penali.

Uno degli indagati, di Piacenza, ha scontato una condanna a sei anni di reclusione per tentato omicidio, otto indagati risultano essere stati colpiti da Daspo (in sette casi su otto i provvedimenti sono tuttora in vigore) e tutti, a vario titolo, risultano avere precedenti per reati legati a problemi di ordine pubblico come oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.