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“Ritardo stipendi e mezzi inadeguati”: posta a rischio per Natale

Così interviene il sindacato Ugl Terziario, che annuncia di aver avviato la procedura di raffreddamento presso la commissione di Garanzia per gli scioperi della Prefettura di Piacenza per il contenzioso in essere con la ditta che gestisce l’appalto della movimentazione della corrispondenza di tutta la provincia di Piacenza per conto di Poste Italiane.

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“Crediamo si avvicinino disagi per gli utenti dei servizi postali in città e provincia”.

Così interviene il sindacato Ugl Terziario, che annuncia di aver avviato la procedura di raffreddamento presso la commissione di Garanzia per gli scioperi della Prefettura di Piacenza per il contenzioso in essere con la ditta che gestisce l’appalto della movimentazione della corrispondenza di tutta la provincia di Piacenza per conto di Poste Italiane.

“I 12 lavoratori impiegati dalla ditta – spiega il sindacato -, a bordo dei furgoni messi a disposizione dalla ditta stessa, si occupano di consegnare agli uffici postali della provincia la posta (lettere, raccomandate, pacchi) da distribuire agli utenti e parimenti di raccogliere quella “imbucata” per convogliarla al centro smistamento di via Allevi”.

“Da mesi – si legge in una nota – solo una costante e snervante mediazione, tutti i mesi, riesce a far pagare all’azienda le retribuzioni con almeno 10 giorni di ritardo. Senza contare che vi sono lavoratori che sono ancora in attesa del rimborso Irpef di luglio, sebbene ricompreso in busta paga, nell’ultimo mese di novembre il pagamento previsto il 7 non è stato ad oggi ancora effettuato. Da qui la dichiarazione dello stato di agitazione”.

E ancora: “I lavoratori devono movimentare i carichi manualmente anche a fronte di pesi eccessivi, senza sponde idrauliche di sollevamento, senza blocchi dei carichi all’interno dei furgoni, con mezzi non tenuti in efficienza e, da ultimo, abbiamo anche denunciato che, differentemente dalla normativa vigente, ad oggi, non sono stati ancora montati i pneumatici da neve. Si consideri che i lavoratori trasportano il materiale postale anche negli uffici situati nei comuni delle alti valle piacentine”.

“La vicenda – conclude Ugl – investe certamente la ditta indicata ma di tutto è a conoscenza Poste Italiane. Meriterebbe una riflessione più ampia il fenomeno sempre più frequente della terziarizzazione dei servizi da parte delle aziende con appalti che, non di rado, provocano poi ricadute simili”.

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