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Sostegno e sviluppo dell’Appenino Emiliano, in arrivo 7 milioni e 400mila euro foto

Le risorse saranno stanziate in uguale misura tra Regione e Governo, ripartite tra Valnure, Valdarda, Valtaro e Valceno. 

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Un finanziamento complessivo di 7 milioni e 400 mila euro, assegnato per metà dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri all’area dell’Appennino Piacentino-Parmense nell’ambito della Strategia nazionale Aree Interne (SNAI), voluta dal Governo e affidata per l’attuazione all’Agenzia nazionale per la coesione territoriale, a cui si aggiungeranno altrettante risorse della Regione attraverso i programmi dei fondi strutturali europei per combattere lo spopolamento e fare sviluppo locale.

In tutto quindi 7 milioni e 400 mila euro, a disposizione dei comuni dell’Appenino Emiliano tra Valnure, Valdarda, Valtaro e Valceno. 

Nel palazzo dell’amministrazione provinciale di Piacenza sono stati approfonditi alcuni temi tra cui la programmazione territoriale regionale e le politiche per le aree montane.

Ad illustrare i contenuti dell’iniziativa il Consigliere provinciale delegato Massimo Castelli insieme al Consigliere Regionale Gian Luigi Molinari e al Presidente dell’Unione Alta Val Nure, nonchè Sindaco di Ponte dell’Olio Sergio Copelli, e alcuni sindaci come Paolo Calestani (Morfasso) e Paolo Negri (Bettola).

Per la Provincia di Parma ha partecipato il consigliere Gianpaolo Serpagli, Maria Cristina Cardinali, sindaco di Tornolo, e Francesco Silvestri di Eco & Eco, che ha curato l’assistenza tecnica.

I finanziamenti serviranno a sostenere, in modo trasversale, i Comuni del Piacentino e del Parmense, attraverso progetti già definiti e concordati gli stessi portatori di interesse sul territorio.

Due le aree di intervento, quella mirata ai servizi (sanità, scuola, trasporti) che sarà finanziata dal Governo, e quella mirata allo sviluppo della montagna (turismo, economia e sostegno alle imprese) che vedrà i contribuiti stanziati dalla Regione.

Per quanto riguarda i servizi, tra i progetti finanziati figurano l’infermiere di comunità, campagne di sensibilizzazione contro scompenso cardiaco e diabete, doposcuola nel Piacentino e sviluppo del polo secondario superiore nel Parmense, taxi sociale con l’acquisto di 3/4 pulmini in tutto tra le 2 comunità montane. 

L’area, composta da un totale di 29 comuni e oltre 56mila abitanti, interessa principalmente le Valli Taro e Ceno, l’Alta Val d‘Arda e l’Alta Val Nure.

L’Area interna Appennino Piacentino-Parmense è formata da 13 comuni nell’area ristretta del progetto (Bettola, Farini, Ferriere, Morfasso, Ponte dell’Olio, Vernasca in provincia di Piacenza; Terenzo, Tornolo, Varsi, Bardi, Bore, Pellegrino Parmense, Varano de’ Melegari in provincia di Parma), cinque dei quali classificati come periferici (Bardi, Farini, Ferriere, Pellegrino Parmense, Varsi), e da ben 16 comuni nella più ampia area interessata dalla strategia. 

L’area più ampia della strategia include 16 comuni per un totale di 33.084 abitanti: i comuni del fondovalle piacentino Lugagnano e Castell’Arquato, afferenti alla Val d’Arda; i comuni di Bedonia, Compiano, Albareto, Valmozzola, Solignano ed il polo intercomunale di Borgotaro, nelle Valli del Taro e del Ceno; i comuni della Val Trebbia (Piozzano, Travo, Bobbio, Coli, Corte Brugnatella, Zerba, Ottone, Cerignale) laterali alla Val Nure e confinanti con le aree interne dell’Appennino Lombardo e dell’Antola Tigullio, la maggior parte dei quali periferici ed ultra-periferici.

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