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Toscani al “Civico 11”: “L’emporio sociale progetto più importante del 2018” foto

Un'intervista speciale quella concessa dal presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani alla "Redazione del Civico 11"

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Un’intervista speciale quella concessa dal presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani alla “Redazione del Civico 11“.

Toscani ha partecipato a una delle riunioni di redazione (nelle foto di Simone Boiocchi e Paolo Politi) che si tengono al mercoledì pomeriggio nella “casetta delle autonomie” di Cantone del Cristo a Piacenza.

La “Redazione del Civico 11”, che ha dato vita da un anno e mezzo alla rubrica fissa su PiacenzaSera.it, rientra infatti nel più ampio progetto di autonomia rivolto ai disabili adulti, promosso dai servizi sociali del Comune, con gli educatori della coop sociale Aurora Domus e sostenuto anche dalla Fondazione.

Toscani ha visitato la casetta dove i ragazzi trascorrono i propri week end e svolgono svariati laboratori e attività, compresa la redazione giornalistica avviata con la nostra testata.

I ragazzi della redazione hanno chiacchierato con Toscani, ma anche preparato alcune domande alle quali il presidente della Fondazione non si è sottratto, rivelando i progetti in campo per l’anno che sta per cominciare.

Non solo la mostra su Annibale, ma anche importanti iniziative sociali sono in arrivo, come l’emporio solidale, un progetto sugli oratori con la Diocesi, le visite a domicilio per gli anziani della città e pure una mostra con i disegni di Guareschi.

Ecco l’intervista.

Quali sacrifici ha fatto per arrivare dove è arrivato oggi? (domanda di Sara Zuccone)

In realtà mi considero fortunato perchè non ho fatto troppi sacrifici. Forse non ho fatto fatica perchè ho sempre fatto quello che mi piaceva.

Quali sono le iniziative della Fondazione di Piacenza e Vigevano a favore delle persone con disabilità? (domanda di Elisa Ziliani)

Siamo in Fondazione proprio per questo, sono presidente di un ente che si occupa soprattutto della cura delle persone fragili, che possono essere sia i giovani che gli anziani. La Fondazione ha questo scopo, cerchiamo di seguire quelli che secondo noi sono i progetti migliori. Speriamo di riuscirci al meglio anche perchè servono progetti adeguati. Possiamo stanziare le risorse per favorire le iniziative più valide.

Ad esempio presto partirà l’emporio solidale, un supermercato speciale nelle sede di via Primo Maggio. Dove ci sono le casse, gli scaffali, i carrelli, le merci, ma a differenza dei supermercati normali non si paga, perchè così aiutiamo le persone che si trovano in difficoltà. Credo che in autunno sarà pronto. Ci verrete sicuramente a trovare e se vorrete potrete darci anche una mano. In una parte di questo supermercato solidale ci sarà lo spazio per i mobili, dove si raccoglieranno quelli usati e potranno essere restaurati attraverso uno specifico laboratorio.

Qual è l’evento o l’inaugurazione che le è piaciuta di più come presidente della Fondazione? (domanda di Luca Tinelli)

Non è una domanda facile, penso che abbiamo fatto tante cose in questi anni. E’ stato molto bello quando tre anni fa abbiamo inaugurato nella parrocchia dell’Infrangibile, la Sacra Famiglia, le stanze per i senza tetto. Con l’aiuto della Fondazione alcune camere sono state destinate a questo scopo, ma la cosa bella non è stato solo inaugurare, bensì sapere che lì in parrocchia c’erano già 30 volontari per assistere i senza tetto, per pulire e assistere a turno i bisognosi. E’ stato emozionante. C’è tanta gente che fa cose preziose con grande riservatezza, senza farlo sapere.

A lei piaceva studiare? Quali erano le sue materie preferite? (domanda di Sara Zuccone)

A me piaceva studiare soprattutto due materie, italiano e filosofia. Invece non mi piaceva la matematica e le materie scientifiche. Due più due fa sempre quattro, mai tre e mezzo, secondo me la matematica era un poco noiosa… Mi piacevano di più le materie letterarie e comunque al liceo scientifico “Respighi” ero in una classe bellissima, con i miei compagni siamo ancora molto amici adesso. C’era un bell’ambiente, questo è molto importante nella scuola”.

Quale sarà l’evento più rilevante nel 2018 della Fondazione? (domanda di Andrea Feccia) 

Il progetto più importante del 2018 lo abbiamo già detto, il supermercato solidale. Sarà l’evento principale, perchè dobbiamo cercare di assistere le persone in difficoltà.

Dal punto di vista sociale faremo qualcosa anche per gli anziani più fragili, ovvero estenderemo alla città di Piacenza il progetto già attuato della montagna solidale. Una specie di indagine per capire come vivono i nostri anziani, con una visita sanitaria per andare a trovare le persone di una certa età e comprendere come vivono. Se stanno bene di salute, se sono soli, per capire che problemi hanno.

Un altro progetto a cui teniamo riguarda la diocesi per creare una rete di centri di aggregazione per i più giovani a partire dagli oratori. Per riscoprire il ruolo che avevano una volta.

Ricordiamoci che da soli non riusciamo ad andare da nessuna parte, bisogna riunire le forze. Dal Comune all’Asl, alle imprese sociali. Anche voi riuscite a fare le cose soltanto insieme. E poi ci vuole qualcuno che faccia il capogruppo, ma occorre formare il gruppo.

Dal punto di vista culturale in autunno faremo una mostra su Annibale, forse lo sapete già. Faremo una mostra sul comandante cartaginese per conoscere meglio chi era, non era soltanto un valente generale. Posso anticiparvi che probabilmente faremo anche una esposizione di disegni di Guareschi, l’autore dei libri di Don Camillo”.

E alla fine non poteva mancare il calcio, uno degli argomenti più amati dal “Civico 11” con la domanda di Max Gobbato: Presidente qual è la sua squadra del cuore?

A me piace soffrire. Sono interista – ha confessato Toscani.

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