Addio al generale Castagnetti, dal 2007 al 2009 capo dell’esercito foto

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E’ improvvisamente scomparso a 73 anni il Generale Fabrizio Castagnetti, originario di Veleia di Lugagnano (Piacenza), già Capo di Stato Maggiore dell’esercito italiano.

Castagnetti era diventato capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano il 14 settembre 2007, incarico ricoperto fino al settembre del 2009.

Castagnetti è stato colpito da un  malore nella sua casa di Veleia nel pomeriggio di sabato. Inutili i tentativi di soccorso da parte del personale del 118, giunto sul luogo della chiamata a bordo dell’eliambulanza di Parma e dell’ambulanza infermieristica dell’ospedale di Fiorenzuola.

I sanitari hanno fatto il possibile per rianimarlo, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Castagnetti lascia due figli (residenti all’estero) e i fratelli Sandro (ex pilota) e Romano.

Il cordoglio dello Stato Maggiore della Difesa su Twitter


E il cordoglio dei vertici dell’Esercito sempre via Twitter


Il cordoglio del sindaco di Lugagnano Jonathan Papamarenghi su Facebook

Il Sindaco Jonathan Papamarenghi, l’Amministrazione comunale e la Comunità Lugagnanese, sconcertati dalla prematura scomparsa del Generale Fabrizio Castagnetti, già Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e Cittadino Onorario di Lugagnano Val d’Arda, grati ed orgogliosi per l’alto Servizio prestato dal Generale al nostro Paese, si stringono alla moglie Teresa, ai figli, ai fratelli ed ai famigliari tutti e porgono sentite condoglianze.

LA BIOGRAFIA (Da Wikipedia) – Fabrizio Castagnetti era nato a Veleia nel 1945.

Conseguita la maturità scientifica nel 1964, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena diventando tenente nel 1968. È laureato in scienze strategiche e possiede il master di secondo livello in scienze strategiche.

Tra il 1977 e il 1979 ha lavorato come osservatore militare nell’ONU e come addetto militare negli Stati Uniti dal 1995 al 1998, a Washington. Dal 1992 al 1993 è stato comandante del Distretto militare di Roma, poi fino al 1995 è stato capo ufficio coordinamento logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, e poi comandante della brigata corazzata Pinerolo. È stato anche vice comandante del Corpo di Reazione Rapida (ACE Rapid Reaction Corps, ARRC) in Germania. Il 19 marzo 2002 ha assunto l’incarico di comandante del corpo d’armata di reazione rapida (NATO Rapid Deployable Corps) a Solbiate Olona,[1] incarico che deterrà fino al 2004. Dal 1º marzo 2004 all’11 luglio 2005 ha svolto l’incarico di sottocapo di stato maggiore della Difesa e dal luglio 2005 ha assunto il comando del Comando Operativo di vertice Interforze (COI).

La sua educazione comprende: il corso basico di fanteria, il corso di lingua inglese e tedesca presso la Scuola lingue estere dell’Esercito, il corso di stato maggiore, il corso superiore di stato maggiore, la Scuola di guerra tedesca e Scuola di guerra degli Stati Uniti d’America.

Castagnetti è diventato capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano il 14 settembre 2007. È subentrato a Filiberto Cecchi, che ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età.[3] Il 16 aprile 2008 è entrato nella U.S. Army War College International Fellows Hall of Fame.[4] Il 17 settembre 2009 ha ceduto l’incarico di capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano al generale di corpo d’armata Giuseppe Valotto.

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