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Clima, “le anomalie del 2017 confermano il riscaldamento in atto in Emilia” previsioni

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Il nostro pianeta si sta riscaldando in maniera sensibile e anche l’anno 2017 è risultato tra i più caldi mai registrati, in terza posizione dopo 2016 e 2015, come risulta dalla statistica globale aggiornata ogni anno dal Servizio meteorologico giapponese.

In Emilia-Romagna si trova riscontro dello stesso fenomeno: le serie storiche di Arpae, elaborate e rese disponibili nell’Atlante climatico della nostra regione (edizione 2017), testimoniano che, nel periodo recente 1991-2015, è stato registrato un aumento medio delle temperature annuali di 1,1 gradi (1,4 °C le massime e 0,8 °C le minime), rispetto al riferimento precendente 1961-90.

Gli aumenti termici medi – spiega Arpae in una nota – sono il frutto di anomalie termiche registrate giorno per giorno, che costituiscono oggetto di interesse per le conseguenze che hanno sulle attività quotidiane in ogni settore (agricolo, sanitario, turistico, ecc.) e che sono documentate in un apposito bollettino, aggiornato da Arpae semestralmente e disponibile nel minisito tematico Arpae “Siccità e desertificazione”.

L’ultimo bollettino delle anomalie termiche, aggiornato all’8 gennaio 2018, testimonia che in Emilia-Romagna, anche nel 2017, le anomalie termiche “calde” hanno prevalso su quelle “fredde” per quasi tutto l’anno, contribuendo a consolidare il riscaldamento climatico già in atto in regione da almeno venticinque anni.

Nel corso dell’anno appena concluso, – viene evidenziato – vi sono stati, in particolare tra febbraio e agosto, numerosi ed intensi episodi anomali (rispetto agli anni di riferimento 1961-90), tra i quali spicca intensa ondata di calore di inizio agosto, quando le temperature hanno superato i 40 gradi in una trentina di siti di misura, con un record assoluto di 42,5 °C a Brisighella il 4 agosto 2017.

Mesi più freddi delle attese nel 2017 sono invece stati gennaio, aprile, con gelate diffuse e danni agricoli, e settembre, caratterizzato da una ripresa delle precipitazioni che si erano praticamente interrotte nei quattro mesi precedenti.

Dopo un ottobre insolitamente caldo e asciutto, le precipitazioni sono riprese da novembre 2017 (il 13/11 si è addirittura verificata un´improvvisa e breve nevicata su Bologna e dintorni) così come le anomalie termiche “fredde”.

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