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Croce Rossa, oltre 40mila servizi nel 2017 “Ma serve una nuova sede” foto

“Tanto lavoro e tante soddisfazioni”.

Croce Rossa

E’ il Presidente Alessandro Guidotti a tracciare il bilancio 2017 della Croce Rossa di Piacenza, dai servizi ai cittadini all’impegno nel sociale (“un anno impegnativo sotto tantissimi aspetti”, spiega), con il “nodo” che riguarda la sede di viale Malta.

La Croce Rossa piacentina conta 1350 volontari e 34 dipendenti, con oltre 100 mezzi a disposizione: giornalmente sono 40 i volontari, insieme a 16 dipendenti, impegnati in tutte le postazioni della provincia. Significativi i numeri dell’anno appena trascorso: 40mila e 349 servizi svolti (per oltre 800mila chilometri percorsi), ai quali si sommano 876 “Trasporti Protetti” (16.870 km percorsi) di pazienti critici presso altri Ospedali regionali ed Extraregionali con la presenza di medici ed infermieri, 96 viaggi di lunga percorrenza in Italia e all’estero per circa 80mila chilometri e 2.048 trasporti di pazienti dializzati per 8mila chilometri percorsi.

Attività alla quale si affianca quella non meno importante del sostegno a persone e famiglie in difficoltà, con la fornitura di alimenti a 1.200 persone e di aiuti economici a 600 nuclei familiari mediamente composti da 4 persone, oltre all’assistenza continuativa a circa 20 bambini affetti da gravi patologie. Tutti i servizi vengono finanziati tramite raccolte fondi gestite direttamente dalle volontarie della CRI.

Il 2017 ha visto centrale anche la formazione: 152 i nuovi volontari di Croce Rossa del Comitato di Piacenza (Cadeo, Piacenza, Podenzano, Borgonovo-Agazzano, San Nicolò e Pianello), per un totale di 760 ore svolte per acquisire la qualifica di operatore di trasporto infermi, di soccorritore regionale per la gestione delle emergenze urgenze e di esecutori di manovre salvavita in età adulta e pediatrica con utilizzo del defibrillatore

“Abbiamo svolto molti servizi anche con le varie forze dell’ordine – ricorda poi Guidotti insieme al vicepresidente Pilade Cortellazzi – proseguendo le iniziative dei controlli mirati con la Polstrada per il contrasto alle stragi del sabato sera. Abbiamo portato un sorriso all’interno della Casa Circondariale attraverso l’avvio di un progetto specifico, proseguendo anche con il progetto Punto Lingua per studenti che hanno voluto migliorare l’apprendimento della lingua italiana. Poi l’assistenza agli anziani della Circoscrizione 2″.

“Per l’emergenza, principalmente c’è stata un’attività di sostegno e aiuto sia nell’alluvione di Brescello che per il  gelicidio. Alcuni nostri cani e i relativi operatori cinofili sono operativi anche a livello nazionale per ricerca persone sotto le macerie. Le infermiere volontarie hanno partecipato ad una missione in mare per il controllo degli sbarchi e l’assistenza nei centri di accoglienza, facendo attività di formazione alle forze armate sulle manovre di primo soccorso. I nostri giovani hanno poi partecipato all’insegnamento delle manovre salvavita pediatriche anche all’interno delle scuole piacentine. Con il nuovo decreto ministeriale per i grandi eventi la Croce Rossa è stata anche impegnata nei venerdì piacentini così come per il capodanno in Piazza Cavalli”.

 

“SEDE DI VIALE MALTA INSUFFICIENTE” – Un tema centrale per il prossimo futuro della Croce Rossa è quello che riguarda una nuova sede per il ricovero di mezzi e attrezzature. Dodici sono le sedi attualmente attive in provincia: Agazzano, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Farini, Marsaglia (solo nel periodo estivo), Nibbiano/Pianello Val Tidone, Ottone, Piozzano, Podenzano, Rottofreno/San Nicolò, Roveleto di Cadeo, oltre alla sede di Piacenza.

“Quest’ultima – viene spiegato -, di proprietà dell’Associazione, nel corso degli anni è diventata insufficiente, in particolare ad ospitare mezzi ed attrezzature per gli interventi di Protezione Civile. Attualmente si sta ovviando a tale problematica in quanto alcuni mezzi sono ospitati dalla Provincia presso l’ex Caserma dei Vigili del Fuoco di viale Dante Alighieri ed altri presso il deposito di Protezione Civile di Via Pennazzi. Il reperimento di un unico polo per i mezzi e le attrezzature della protezione civile sarà un argomento che il Consiglio Direttivo ed i Soci dovranno affrontare nel prossimo futuro.”. Proprio l’ex caserma potrebbe essere una concreta e funzionale soluzione per ovviare alla problematica. 

“La sede di viale Malta – conferma il presidente Guidotti – inizia a sentire il peso degli anni, speriamo nel 2018 di procedere ad un intervento per rimetterla a nuovo, anche grazie ad un importante contributo che abbiamo ricevuto. Altro obiettivo per il nuovo anno quello di potenziare il settore della Protezione Civile con l’acquisto di nuovi mezzi”.

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