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Il ministro Franceschini: “Il carteggio verdiano andrà a Parma”

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“Andranno alla Biblioteca Palatina di Parma, che gode di una ricchissima sezione musicale”, i documenti contenuti nel carteggio di Giuseppe Verdi acquisito lo scorso ottobre con trattativa privata dal Ministero dei Beni culturali e che altrimenti sarebbe andato all’asta a Londra da Sotheby’s. Si tratta di un lotto composto da 36 lettere del compositore al librettista Salvadore Cammarano, per il cui acquisto sono stati spesi circa 400 mila euro.

E’ lo stesso ministro Dario Franceschini, come riportato dall’Ansa a confermarlo alla Gazzetta di Parma.

“In questa come in altre occasioni – sottolinea Franceschini – il Ministero ha valutato con grande attenzione il proprio intervento, acquisendo alla proprietà dello Stato un carteggio di rilevante interesse scientifico”.

Non appena arriverà a Parma, anticipa il direttore del complesso monumentale della Pilotta, Simone Verde, il carteggio sarà esposto “in una grande mostra in Pilotta, che sarà la nuova casa di quei preziosi documenti”.

Lo scorso ottobre, nei giorni precendenti l’asta londinese, l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza Massimo Polledri, attraverso una nota inviata allo stesso ministro Franceschini, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paola De Micheli e al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, aveva avanzato una richiesta “di immediato intervento, affinché un patrimonio culturale italiano di rilevanza storica inestimabile non andasse disperso, ma potesse rimanere a disposizione della collettività”.

Nell’appello rivolto alle massime istituzioni dello Stato e delle terre d’origine di Verdi, si sottolineava la disponibilità dell’Amministrazione comunale a “ospitare e valorizzare, mediante il proprio sistema museale, il capitale culturale verdiano quale patrimonio italiano e di Piacenza, in virtù dello stretto rapporto che lega il Maestro al territorio piacentino”.

In particolare il riferimento era alla sezione della Biblioteca Passerini Landi interamente dedicata al grande compositore, come “prima tappa” del percorso intitolato “Piacenza terra di Verdi”, che espone in via permanente manoscritti, lettere e fotografie “che raccontano le relazioni quotidiane del Maestro con i familiari, gli amici e i collaboratori”.

Un appello che non ha trovato riscontro: le carte verdiane andranno ora a Parma.

RANCAN (LEGA): “CARTEGGIO VERDIANO SVENDUTO DAL PD” – «Un’altra volta Piacenza subalterna a Parma e un’altra volta la responsabilità è del centrosinstra. I piacentini sappiano chi ringraziare per la decisione di consegnare il carteggio del maestro Giuseppe Verdi alla biblioteca del palazzo della Pilotta».

È l’accusa del consigliere regionale della Lega Matteo Rancan alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che alla stampa ha confermato l’assegnazione delle lettere del compositore piacentino a Parma.

«Il Partito Democratico – attacca – non può svendere a Parma anche la cultura, dimostrandosi sempre lontano dalle politiche, culturali e non, del nostro territorio. Un altro fatto sconcertante riguarda il baule di manoscritti appartenenti a Verdi, assegnato per la digitalizzazione all’Archivio di Stato di Parma invece che a quello di Piacenza, della cui restituzione ai legittimi eredi non si ha notizia».

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Commenti

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  1. Scritto da Ab

    io direi che c’e’ da piangere. Piacenza si conferma provincia con poca visibilita’ a livello nazionale: D’altra parte, avevamo il festival del Diritto, e non lo hanno piu’ voluto(roba da comunisti). Optano sempre per bei mercati.Di che stupirsi? una citta’ ripiegata su stessa, pochissima gioventu’…dovevano pensarci 30 anni fa

  2. Scritto da veronica

    c’è da ridere o da “piangere”..? Opto per la prima decisione. Personalmente non penso proprio che Piacenza sarà ” eletta capitale della cultura “; Non ci si venga pero’ a dire che è sempre colpa dei piacentini (che sarebbero per natura persone schive, chiuse, introverse); ma per piacere!