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Omicidio in via IV Novembre, “Tragedia che si poteva evitare” fotogallery

La polizia chiude il bar di via IV Novembre a Piacenza, dove ha perso la vita Ervin Tola.

Chiusura del bar in via IV Novembre

Gli agenti questa mattina hanno raggiunto il locale per mettere i sigilli.

Si tratta del bar dove il 29 dicembre scorso è scattata la lite, proseguita poi all’esterno, e culminata nell’accoltellamento fatale del 29enne albanese.

Del fatto al momento è accusato il 26enne Gianluca Mazzarelli.

Il bar resterà chiuso per 40 giorni. 

Un provvedimento  motivato da alcuni dettagli emersi nel corso delle indagini.

‘La lite, degenerata nell’accoltellamento di Ervin Tola, sarebbe iniziata nel locale tra gli avventori già in stato di ebbrezza alcolica un’ora prima del tragico fatto, poi consumatosi all’esterno del bar – ha spiegato la polizia -. La barista presente all’interno del pubblico esercizio non ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine mentre il diverbio era in corso. Se fosse stato richiesto tempestivamente, si sarebbe potuto evitare il degenerare del diverbio. Si è trattata di una grave negligenza‘.

Nessuna ripercussione penale, ma l’adozione di un provvedimento che colpisce il titolare del pubblico esercizio, anche se assente (come in questo caso), in quanto responsabile della sicurezza del locale.

“Era una tragedia che si poteva evitare – commenta il questore Salvatore Arena – se fosse stato chiesto tempestivamente l’intervento delle forze dell’ordine. Invitiamo tutti i gestori e il personale a non indugiare, e a chiedere il nostro intervento in situazioni simili”.

Commenti

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  1. Scritto da Malteser

    Quindi si giunge alla famigerata conclusione: oltre al danno la beffa! Non capisco il senso del provvedimento. O meglio, lo capisco se penso a quella volta in cui ignoti mi sottrassero una borsa sulla macchina chiusa, rompendo un vetro, e i CC dissero che la colpa era mia. Ma grazie! A questo punto, oltre alla chiusura di 40 gg (cosa non accaduta nell’episodio del bar Cin Cin di Alseno), io proporrei anche la sedia elettrica per la barista.

  2. Scritto da Claudia

    Sono assolutamente d’accordo con il Questore! Se la barista avesse avvisato le forze dell’ordine sicuramente ci sarebbero state conseguenze meno fatali! Invece sì sara’ sentita lusingata dalle difese degli avventori e è’ successo quello che è’ successo! Poi se è è’ andata a Napoli con l’intenzione, pare, di rimanerci! Non so di chi sia il locale ma alla fine questa negligenza giustamente dve essere fatta pagare..