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Sala operatoria virtuale, 539 professionisti formati in due anni foto

Sono 539 i professionisti formati in due anni, con un importante incremento nel 2017, nella sala operatoria virtuale dell’Azienda Usl di Piacenza a Castelsangiovanni.

Inaugurata il 19 dicembre 2015 all’interno del presidio ospedaliero della Valtidone, l’area di simulazione clinico organizzativa (Asco) consente agli operatori sanitari di effettuare simulazioni e fare formazione in un contesto reale ma sicuro.

Il bilancio dell’attività è stato tracciato nel corso di una conferenza stampa alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha cofinanziato il progetto.

I NUMERI – Dall’aprile del 2016, primo anno di attività, Asco ha realizzato 9 eventi formativi pari a 1.007 ore di formazione e ha formato 121 professionisti di cui 71 interni all’Azienda Usl di Piacenza e 50 professionisti provenienti sia da Aziende esterne sia da Università e Scuole di Specializzazione.

Nel corso del 2017 l’attività formativa è considerevolmente aumentata: 21 corsi di formazione 8.431 ore di formazione erogate e 418 professionisti coinvolti, 167 i professionisti dell’Azienda USL di Piacenza che hanno preso parte ai corsi di Asco, 144 sono stati i professionisti esterni all’Azienda Usl di Piacenza e 107 gli specializzandi.

Nel secondo anno si è evidenziato un aumento del numero di partecipanti proveniente soprattutto dalle Scuole di Specializzazione e dai corsi di Laurea in Scienze Infermieristiche.

Asco è stata inoltre scelta per ospitare la formazione del personale del 118 di Area Vasta Emilia Nord (AVEN) “Algoritmi Infermieristici Avanzati nell’ Emergenza Sanitaria”, che – seguendo le linee guida regionali – dovrà uniformare l’attività degli infermieri sui mezzi di soccorso per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale. Alla formazione parteciperanno 120 operatori provenienti dall’Azienda Usl di Piacenza, Azienda Usl di Parma e Azienda ospedaliera di Parma.

“I numeri sono ottimi – evidenzia il direttore generale Ausl Luca Baldino – si tratta di uno dei pochi esempi di questo tipo a livello nazionale in grado, grazie ad una tecnologia molto avanzata, di formare gli operatori anche alla gestione di emergenze”.

Baldino sottolinea come buona parte del personale formato arrivi da fuori provincia, fra cui anche diversi specializzandi: “Riuscire ad attrarre medici già dalla formazione è per Piacenza un aspetto molto importante”.

“In Asco – aggiunge la responsabile gestionale Federica Amorevoli – vengono ricreate situazioni cliniche complesse, e le attività formative possono essere ripetute senza rischi per l’operatore ed il paziente. La simulazione permette non solo interazione tra professionista e simulatore ma anche tra i vari operatori sanitari”.

Per il Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani si tratta di un “progetto importante, testimoniato dal numero dei partecipanti, in grado di dare a Piacenza una spinta di innovazione”.

I CORSI – Entrando nel dettaglio, i corsi di formazione “Chirurgia 2.0 – Corso teorico pratico di sutura manuale in laparoscopia in chirurgia generale, ginecologia e urologia” e “Algoritmi, training e simulazione nella gestione delle vie aeree difficili” hanno visto la partecipazione di specializzandi provenienti dalle Scuole di Specializzazione di Brescia, Pavia, Roma, Genova e Parma.

Il percorso formativo “Un approccio al paziente traumatizzato in area extra ospedaliera” ha già all’attivo due edizioni, cui hanno preso parte studenti del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di Piacenza e di Parma.

Nel corso del 2017, il corso monotematico di ecocardiografia ha ricevuto il patrocinio dalla SIEC -Società Italiana di ecocardiografia e CardioVascular Imaging Cardiologia- e dalla Simeu – Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza.

Il corso “Una nuova vita da proteggere: le procedure di rianimazione del neonato in sala parto” ha avuto una particolare evidenza sia per la struttura, non è solo un corso ma un percorso formativo, sia per la significativa partecipazione dei professionisti sanitari della Ausl di Piacenza.

Un risultato importante che ha visto un coinvolgimento completo dei professionisti, fino ad arrivare alla formazione in addestramento di tutte le figure aziendale interessate alla rianimazione neonatale (un centinaio di persone).

Infine, Asco è stata scelta per ospitare la formazione del personale del 118 di Area Vasta Emilia Nord (AVEN) “Algoritmi Infermieristici Avanzati nell’ Emergenza Sanitaria”, che – seguendo le linee guida regionali – dovrà uniformare l’attività degli infermieri sui mezzi di soccorso per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale. Alla formazione parteciperanno 120 operatori provenienti dall’Azienda Usl di Piacenza, Azienda Usl di Parma e Azienda ospedaliera di Parma.

Per approfondire:

L’Area di simulazione clinico organizzativa (ASCO) è uno spazio altamente specializzato dedicato all’addestramento del personale sanitario e non sanitario, dove si utilizza la simulazione come tecnica di formazione. Unica nel suo genere, perché realizzata in una vera sala operatoria funzionante del blocco operatorio dell’ospedale di Castel San Giovanni (Piacenza), in essa è possibile effettuare tutta la formazione in simulazione, con lo  sviluppo di scenari clinici realistici che, attraverso sofisticati manichini gestiti da computer, riproducono fedelmente eventi fisiologici e patologici.

Nell’Asco di Piacenza i professionisti possono saggiare e migliorare sia la loro preparazione tecnica sia le loro capacità di organizzazione, strategia, lavoro in team e questo anche durante l’attività clinica su paziente.

L’area di simulazione garantisce l’interattività dei professionisti sanitari in una realtà “protetta”, che offre  la possibilità di apprendere dall’errore stesso, potenziando al massimo l’apprendimento e facilitando la fissazione delle pratiche svolte, senza recare nessun danno al paziente. I professionisti possono imparare più velocemente e partecipano più attivamente quando possono utilizzare sistemi interattivi.

La simulazione si è dimostrata un’efficace leva formativa nell’indurre gli operatori sanitari ad adottare modelli comportamentali ispirati alla prevenzione e gestione del rischio per il paziente e consente di sviluppare, valutare e migliorare anche aspetti non prettamente medico-tecnici, le cosi dette non technical skill, quali comunicazione, leadership, lavoro in team, decision making e situation awareness, che risultano essere fattori determinanti nella costruzione di buone pratiche per la sicurezza del paziente.

Asco risponde alla necessità di creare, per l’azienda stessa, per tutti i partner pubblici e privati e per le scuole di insegnamento universitario, un’area dedicata alla formazione che vede la macrosimulazione come reale possibilità di prevenzione e  gestione  del rischio, aumentando il profilo di sicurezza delle cure e mantenendo e  migliorando le clinical competence.

La simulazione clinica diventa uno strumento in grado di testare i percorsi, di gestire le policy del Sistema sanitario e delle aree di lavoro clinico: attraverso lo sviluppo di ambienti e scenari si possono osservare i comportamenti di singoli e di gruppi, riesaminare le azioni, discutere le soluzioni scelte e confrontarsi con le migliori prassi tecniche e i protocolli condivisi da società scientifiche e gruppi di lavoro.

La formazione in simulazione è la prospettiva di un complessivo miglioramento della sicurezza e della qualità delle cure, la simulazione permette non solo l’azione individuale ma l’interazione, valorizzando ruoli e responsabilità di tutte le figure professionali.

L’utilizzo di Asco può essere richiesto da aziende private, aziende sanitarie, scuole di specializzazione, società scientifiche e università in partnership, in convenzione o a contratto.

Per informazioni e contatti consultare il sito http://www.ausl.pc.it/asco/

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