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Spazio 4, educatori e giovani in consiglio. Il sindaco: “Bando senza preclusioni”

“Siamo qui perché vogliamo mantenere alta l’attenzione sulla vicenda di Spazio 4“.

Educatori e giovani che negli ultimi anni hanno frequentato il centro giovanile, che ha terminato la sua esperienza lo scorso 31 dicembre alla scadenza del contratto, si sono presentati lunedì pomeriggio a Palazzo Mercanti per la seduta del consiglio comunale, la prima dopo le festività natalizie.

“Ad oggi – spiega Simona Arfini, una delle educatrici – nonostante le promesse, il centro è chiuso. Il bando non c’è e la continuità del servizio educativo per i ragazzi del doposcuola non è garantita. Tutto il lavoro educativo di questi anni è stato vanificato da una scelta politica che non tiene per nulla in conto il ruolo di prevenzione del disagio e di protagonismo giovanile in un contesto gratuito e accessibile a chiunque. Chi insiste sul tema della sicurezza dovrebbe aver ben chiaro cosa rappresentava quel luogo”.

E la “questione Spazio 4” è ritornata anche nella discussione in aula: “Chi vince ha diritto ad impostare a proprio modo i servizi – ha detto Antonio Levoni (Liberali) -. Ci vuole rispetto, e a mancare di rispetto sono stati coloro che usano i giovani per colpirci. Iniziative sui giovani ne verranno create molte, e saranno sicuramente ottime”.

“E’ ridicolo – la replica di Arfini – che il consigliere Levoni abbia parlato di rispetto, prima di assestare l’ennesimo insulto a persone che nulla hanno a che fare con i giochi della politica e che oggi hanno ricevuto l’ennesima dimostrazione dello scarso interesse nei loro confronti”.

Giulia Piroli (Pd) ha invece chiesto al sindaco Patrizia Barbieri di incontrare a margine della seduta i ragazzi di Spazio 4 e gli educatori della struttura, senza lavoro dalla fine di dicembre, insieme ai sindacati. 

“C’è un progetto in itinere, tutti possono partecipare – ha evidenziato il primo cittadino prendendo la parola. “Il bando è aperto e non vi sono preclusioni di sorta, perchè tutti devono essere in grado di formulare la loro proposta”.

“Per quanto riguarda i progetti per i giovani – ha concluso – molto verrà fatto, ma non ci si può imputare il fatto di pensarla diversamente. Io credo nel dialogo, nel confronto”.

LA NOTA DI FILCAMS CGIL ‘Grave non aver tutelato i lavoratori’

Molto è già stato detto sulla funzione educativa, sul valore sociale e arti emarginazione, sul simbolo di Spazio 4 come luogo di incontro ira culture diverse e sulla bontà delle iniziative che qui hanno trovato asilo.

Tuttavia, per parlare di ciò che conosciamo meglio vorremmo concentrarci sui lavoratori che in questi anni non solo hanno romanticamente creduto in quel progetto ma clic in quegli spazi hanno lavorato.

Lavorato come tutti gli educatori fanno. magari in strutture che vengono ritenute più nobili come case di cura o scuole.

Questi ormai ex lavoratori (il 31 dicembre hanno infatti ricevuto una lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo-leggi cessazione del servizio-) sono quattro.

Sono persone che hanno certamente deciso di aderire a un progetto ma sono anche semplicemente donne e uomini che hanno necessità di un lavoro e che non avrebbero rifiutato di continuare ad operare in quella struttura, anche qualora la stessa, per decisione dell’amministrazione comunale. avesse cambiato la propria mission. (decisione condivisibile o meno, ma che legittimamente un amministrazione può mettere in campo). 

Tuttavia non è stata data loro questa possibilità.

Non solo perché si è deciso di non prorogare il servizio in attesa del nuovo bando, ma perché (è già stato dichiarato) nello stesso non verrà inserita la clausola sociale.

Ufficialmente per “lasciare il bando più aperto possibile”.

Ci appare in realtà evidente come si tratti di una scelta, una scelta politica che va in una direzione chiara: fare tabula rasa di quello che Spazio 4 è stato fino ad ora, educatori compresi.

Non solo: si è voluta negare a quei lavoratori una possibilità, un diritto che altri che operano in appalto hanno.

Il mantenimento del posto di lavoro non è una restrizione alla libertà di impresa: è un principio di civiltà e anche l’unica tutela che i lavoratori che operano in appalto hanno.

Se la clausola sociale non esistesse, i lavoratori del servizio mense o biblioteche sarebbero disoccupati ad ogni cambio gestione, ovvero spesso ogni uno o 2 anni.

E non è tutto, la clausola sociale è infatti prevista sia dal patto regionale per il lavoro e dalla legge regionale che dal testo unico sugli appalti.

Non si chiedeva quindi di mettere in atto storture, ma solo di inserire una tutela prevista dalla legge nonché dalla maggior parte dei contratti collettivi nazionali. Questo è il primo bando oggetto di rinnovo da quando si è insediata l’attuale amministrazione: dobbiamo forse temere che la scelta sarà questa anche per le mense scolastiche, i servizi informativi, la biblioteca, le pulizie eccetera?

Era inevitabile? No. Si poteva decidere di cambiare Spazio 4 (sia questo condivisibile o meno) tutelando la stabilità occupazionale di chi da anni operava il suo interno.

Per i lavoratori di Spazio 4 il futuro è ormai segnato: speriamo che il loro sacrificio serva a far capire a tutti cittadini e all’amministrazione che più precarietà negli appalti significa solo più disoccupazione e servizi meno efficienti.

Spazio 4 aprirà, così pare. Magari con un altro nome e altre frequentazioni, magari sarà più bello e accogliente… chissà.

Quel che è certo è che quei quattro lavoratori dovranno cercarsi un altro impiego e non perché abbiano svolto male il loro mestiere o perché non ci fosse altra soluzione e il loro destino fosse ineluttabilmente scritto, ma perché così è semplicemente stato deciso.

Commenti

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  1. Scritto da Claudia

    Per Antolucio ….credo che nutrano sentimenti poco eleganti ma comprensibilissimi…..ma lei lo sa meglio di me…..

  2. Scritto da Claudia

    Propongo al PD grande esperto di cooperative socio educative di inserire le persone da loro assunte per spazio 4 in una delle tante realtà’ con cui hanno grande dimestichezza! Farebbero un figurone invece di raccogliere gente da portare in Consiglio Comunale a fare cacciara! Ci sarà’ un bando dopodiché’ potremo criticare o meno! Spazio 4 piaceva molto poco a molti residenti per come era gestito e per le frequentazioni! Vedremo come avverrà’ questo ricambio e solo dopo potremo criticare o meno!

    1. Scritto da antolucio

      Sig.ra Claudia,Lei che è informata,cosa ne pensano i residenti dei”richiedenti asilo” che sono nell’hotel di fronte all’ex spazio 4 ?

  3. Scritto da Cittadino

    Sig.ra Cinzia,commento cattivo e fuori luogo.4 persone che sono rimaste disoccupate,forse è normale che abbiano chiesto spiegazioni? Questo è il welfare targato cdx, esultare per la chiusura di uno spazio che teneva i giovani lontano da pericoli o dalla strada.E poi che vittoria!Abbiamo spostato un pullman in disuso..ecco questo è quello che conta per cambiare aria. Dall’amministrazione povertà umana e culturale..Vedremo il nuovo bando, magari ci faranno una sala per invitare a parlare il prossimo estremista di turno.

  4. Scritto da Cinzia

    Siete lì perchè non avete di meglio da fare!!

    1. Scritto da mariorossi

      Invece chi passa tutto il giorno a commentare sul Piacenzasera acriticamente a favore di questa giunta ha moooolto di meglio da fare!!! Complimentissimi Cinzia ha vinto il premio “Gnintdafà 2018”.