“Le parole fanno più male di un pugno” foto

“Le parole spesso fanno più male di un pugno, uno schiaffo, una tirata di capelli”. 

Il capo di gabinetto della Questura di Piacenza, Filippo Sordi Arcelli Fontana, si è rivolto così a circa 300 alunni delle scuole elementari e medie della città e della provincia, durante un incontro dedicato al contrasto del bullismo, tenutosi nell’aula magna dell’Isii Marconi.

L’iniziativa rientra nel progetto “Concittadini”, promosso dalla Provincia di Piacenza. Nei giorni scorsi infatti si è tenuto un incontro, dedicato allo stesso argomento, destinato però agli studenti delle scuole superiori.

La cultura del rispetto va insegnata fin da piccoli, per questo motivo si è deciso di coinvolgere anche bimbi delle ultime classi delle elementari e medie.

“Può capitare che mi faccia trascinare, magari dai compagni più popolari perché penso che prendere in giro altri ragazzi sia una cosa bella – dice il capo di gabinetto -. Invece dobbiamo stare molto attenti, perché tutto quello che facciamo ha una conseguenza, nel bene e nel male. Vi ricordo che il bullo non è solo chi è fisicamente aggressivo, ma anche chi usa i social network. Usare in maniera impropria Facebook o whatsapp non è una cosa astratta, anche su internet è possibile essere bulli. E anche questo ha conseguenze”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.