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Aggredisce moglie e figlio nel sonno, uccide il cane e apre il gas. Arrestato foto

Ha aggredito moglie e figlio nel sonno, poi ha ucciso il cane e aperto il gas. Questa, per gli inquirenti, è la prima ricostruzione della tragedia avvenuta nella notte del 21 febbraio in un’abitazione di strada Ricò a Castellarquato (Piacenza).

I carabinieri a Castellarquato

Una casa rurale dove vive una famiglia originaria del posto: un 62enne, Aldo Silva, la moglie di 58anni e il figlio 24enne. Il primo è stato condotto in caserma a Castell’arquato e successivamente al carcere delle Novate con l’accusa di duplice tentato omicidio, come disposto dal magistrato Matteo Centini. La donna e il giovane si trovano ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Maggiore di Parma.

A scoprire l’accaduto un parente della famiglia, che questa mattina è passato nella cascina per controllare che fosse tutto a posto, dopo che i colleghi della 58enne avevano segnalato la sua assenza dal luogo di lavoro. L’uomo ha trovato la porta chiusa, ma non a chiave, ed entrando ha visto il cane morto a terra, con a fianco una giratubo in ferro, e il 62enne steso a terra nel bagno, assopito. Tutte le finestre e le fuoriuscite erano state chiuse, mentre la valvola del gas era stata aperta. Il famigliare ha subito lanciato l’allarme ai soccorsi. Sul posto sono arrivati il 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Fiorenzuola e del nucleo investigativo.

Lo stato di salute fisica dell’uomo, apparso in forte stato confusionale, non ha destato preoccupazioni ed è stato subito accompagnato alla stazione locale dell’Arma. Molto serie invece le condizioni del figlio e della moglie; il primo è stato trovato disteso nel letto, in un lago di sangue, con ferite alla testa e alla parte superiore del corpo, mentre la madre era accasciata poco distante e a sua volta presentava delle lesioni al capo. E’ stato chiesto l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasportato entrambi all’ospedale di Parma. Al momento sono ricoverati nel reparto di rianimazione: le loro condizioni sono gravi ma stabili.

Secondo gli investigatori il dramma si sarebbe consumato intorno alle 3 della notte; il 62enne avrebbe sorpreso il figlio nel sonno e poi avrebbe colpito moglie, probabilmente intervenuta in difesa del giovane. Dopo avrebbe utilizzato lo stesso giratubi per uccidere il loro cane, avrebbe serrato ogni fessura e aperto il gas, con l’intento di farla finita. Sarebbero quindi passate circa sei-sette ore dall’aggressione al momento in cui il dramma è stato scoperto, verso le 9 di questa mattina. La casa è stata posta sotto sequestro per consentire alla scientifica di eseguire tutti i rilievi del caso.

Sul posto sono arrivati anche il maggiore Biagio Bertoldi, comandante della compagnia di Fiorenzuola, il tenente colonnello Marco Iannucci, comandante del nucleo operativo e il colonnello Corrado Scattaretico, comandante provinciale dell’Arma.

Ancora da chiarire il movente dell’aggressione; il 62enne, pensionato, in passato aveva manifestato dei disagi psichici, tanto da essere sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. In seguito i carabinieri avevano provveduto a ritirare le armi di cui era in possesso, in quanto cacciatore.

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