Ok al bilancio di previsione. Barbieri: “Togliere la città dalle sabbie mobili”

Approvato il primo bilancio di previsione dell’amministrazione Barbieri. L’ok del consiglio comunale è arrivato in tarda serata del 26 febbraio dopo una discussione durata alcune ore.

Il sindaco Patrizia Barbieri nel suo intervento conclusivo non ha risparmiato qualche replica alle critiche delle minoranze: “Non abbiamo alzato le tasse con questa manovra e rivendico la scelta di istituire l’imposta di soggiorno, perchè per fare cultura servono risorse e compiere un investimento che può portare un ritorno. Non la pagano i piacentini ed è giusto che chi viene nella nostra città possa contribuire”.

Sui 90mila euro in più alle università, “lo considero un investimento sulla formazione e sul futuro dei nostri giovani”. “Stiamo lavorando in una situazione difficile – ha fatto notare – con soltanto sette dirigenti e stiamo cercando di riorganizzare la macchina comunale per togliere la città dalle sabbie mobili in cui era finita”.

La seduta di lunedì, iniziata alle 15, ha concluso l’esame degli emendamenti delle minoranze e votato il provvedimento. A favore la maggioranza di centrodestra, contro le opposizioni, mentre si è astenuta la consigliera Gloria Zanardi, passata al gruppo misto dalla civica “Liberi”.

Una manovra cui avviare “l’opera di efficientamento, più che di razionalizzazione” della macchina comunale di Piacenza. E’ questa la stella polare del bilancio di previsione 2018-2020, presentato dall’assessore Paolo Passoni. L’assessore ha sempre sostenuto come non ci fossero squilibri di bilancio, “perché le entrate e le uscite procedono di pari passo”. Ma questo non significa che non sia necessario, per le casse comunali, una “contrazione delle spese, pur mantenendo una buona qualità dei servizi”. “Abbiamo già iniziato – aveva sottolineato -, con una diversa impostazione su cose che prima venivano considerate come spese storiche“.

“Va ridefinito – ha affermato Passoni – un equilibrio sostenibile tra risorse pubbliche e welfare locale“. Vera nota dolente del bilancio è la difficoltà di sostenere investimenti e dare gambe al piano delle opere pubbliche. “Chiuso anche il bilancio consuntivo 2017  in primavera faremo un’analisi per vedere quali sarà possibile realizzare – anticipa -. Per finanziarle è possibile ricorrere alla vendita di proprietà immobiliari del Comune, ma di certo non si può fare cassa dall’oggi al domani. A questo proposito, l’amministrazione valuterà la cessione di quote delle partecipate comunali“.

I NUMERI – Il bilancio vede il pareggio finanziario, tra entrate e uscite, a 205 milioni e 29mila euro. Ammontano a 76 milioni di euro le entrate correnti (di natura tributaria) che restano sostanzialmente invariate, nel 2018, rispetto al 2017. Per il 2019 è un aumento, con il ritocco dell’addizionale Irpef (da 8 milioni a 6o0mila euro si passerà a 11 milioni e 130mila euro) previsto però, sottolinea Passoni, solo come clausola di salvaguardia. Per il 2018 le aliquote non saranno toccate. Anche le entrate Imu (26 milioni e 620 mila euro) restano uguali al 2017, la Tasi è a quota 3 milioni e 950mila euro, la Tari a 20 milioni a 782mila euro.

Tra le entrate figurano anche i trasferimenti da amministrazioni pubbliche e europee, pari a 5 milioni e 400 mila euro, mentre 27 milioni di euro arrivano da entrate extratributarie. Di questi, 14 milioni di euro arrivano dalle rette di servizi erogati (nidi, mense e canoni di occupazione di suolo pubblico), e oltre 5 milioni da multe dovute a violazioni del codice della strada. Altri 11 milioni di euro arrivano invece dallo Stato, grazie al bando periferie, e serviranno alla riqualificazione del comparto di piazza Cittadella. Gli oneri di urbanizzazione raggiungono invece quota 3 milioni e 245mila euro.

Sul fronte delle spese, a fare la parte del leone sono quelle del personale, con l’accantonamento di 612 mila euro, per il 2018, destinati all’adeguamento contrattuale dei dipendenti comunali. A questi si aggiungeranno altri accantonamenti destinati al piano delle assunzioni già annunciato: 470mila euro per l’anno 2018, un milione e 117 mila per l’anno 2019 e un milione e 400mila euro per l’anno 2020. “Andremo a coprire pensionamenti, ma arriveranno anche risorse fresche in Comune” – dice Passoni.

Sul fronte degli investimenti, sono previsti 30 milioni di euro destinati in gran parte alle opere pubbliche (circa 23 milioni), che si riducono poi nel 2019 e nel 2020. Aumentati gli stanziamenti per le università: i contributi per Cattolica e Politecnico ammontano a 125mila euro ciascuno.

Nel bilancio, che chiude con un avanzo di 764mila euro, sono previsti anche accantonamenti per le società partecipate che hanno comunicato al Comune la chiusura in passivo dell’esercizio 2017. Si tratta di Asp (disavanzo di 187 mila euro, quota in capo al Comune – 176 mila euro) e Piacenza Expo (- 400 mila euro, di cui quota in capo al Comune pari a – 217mila euro).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da veronica

    Qualcuno si astiene…….ben…….era ovvio….mia nonna diceva “….un bel TACER non fu mai scritto……….”