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A Caorso sistema innovativo di monitoraggio della qualità dell’aria

L’aria di Caorso è la prima in regione ad essere monitorata con una nuovissima tecnologia che unisce analogico e digitale, sensori “fisici” e rete internet. La piattaforma si chiama QCumber City, è stata ideata dall’ingegnere nucleare Giuseppe Magro che è presidente della IAIA, l’Associazione Internazionale di Impatto Ambientale, e ha già ottenuto ampi riconoscimenti internazionali: selezionata nel 2012 tra i cento migliori progetti alle Olimpiadi delle start-up di Londra, la piattaforma vanta partecipazioni di peso come quella di Microsoft, il colosso informatico americano fondato da Bill Gates.
Da oggi questa tecnologia, destinata a fornire dati certi e dettagliati sulle condizioni dell’aria, è a disposizione del Comune di Caorso che, con il sindaco Roberta Battaglia, ha deciso di aderire al progetto. Grazie all’iniziativa e alla donazione di TRS Ecologia, azienda caorsana leader nella gestione dei rifiuti e certificata Punto Cobat, nelle scorse ore è stata completata presso il campo sportivo del paese l’installazione di una speciale centralina in grado di raccogliere i dati atmosferici e trasferirli in un sistema che li integra con gli “open data” disponibili sul web (dati ambientali, aziendali e feedback dei cittadini).
Quali sono i reali vantaggi di una piattaforma di questo tipo (la prima ad essere installata in tutta l’Emilia-Romagna) lo spiega il presidente di TRS Claudio Dodici: «Questa tecnologia serve a valutare la sostenibilità socio-ambientale del paese o della città in modo integrato, perché la piattaforma consente di controllare tutto il territorio assegnato, e anche in modo “smart”, perché il software supporta il rilevamento continuo di dati come parametri meteo-climatici, inquinanti in atmosfera eccetera».
«Inoltre – prosegue Dodici – la piattaforma QCumber consente all’amministrazione comunale di reagire tempestivamente di fronte a eventuali criticità che gravano sul benessere della comunità e del territorio, consente di digitalizzare i vari processi nella pianificazione, nella gestione dei procedimenti e nel controllo del territorio a tutto vantaggio dell’efficienza e della rapidità». E ancora: «QCumber permette di coinvolgere gli stakeholder del territorio in base a principi di trasparenza, responsabilizzazione e collaborazione. Parliamo di migliorare la governance della città, dunque, non solo in senso “amministrativo” ma anche in una prospettiva “strategica”, puntando al bene sostanziale del territorio e dei cittadini».
Decisamente soddisfatta Roberta Battaglia, sindaco di Caorso, che con Claudio Dodici ha assistito alle operazioni di installazione della centralina: «Ci tenevamo molto che il nostro territorio potesse avere un sistema di controllo ambientale di questo genere – ha detto – e appena siamo stati coinvolti nel progetto QCamber da TRS, che si è fatta carico dell’investimento, abbiamo immediatamente accettato».
Soddisfazione anche per il primato in regione, che Roberta Battaglia non considera casuale: «Il nostro è un Comune particolare, sotto gli occhi di tutta la Nazione – ha sottolineato – Ormai da una generazione conviviamo con la centrale nucleare in fase di smantellamento, ma che ancora ospita il materiale radioattivo; abbiamo una serie di impianti produttivi sul territorio e siamo nel cuore della Pianura Padana che, come è noto, ha notevoli problematiche legate all’inquinamento. Ecco perché il nostro livello di sensibilità sull’ambiente è alto ed ecco perché è importante che questo progetto parta proprio qui da noi». «Inoltre – conclude la prima cittadina – poter conoscere le reali condizioni dell’aria che respiriamo aiuta a tarare l’eventuale dibattito pubblico e strategico su dati certi e non solo su sensazioni, a volte sbagliate, che a volte possono condizionare i cittadini».
La speranza, conclude Claudio Dodici, è che «altri Comuni e altre realtà aziendali aderiscano al progetto come abbiamo fatto noi di TRS col sostegno del consorzio Cobat in un’ottica di gestione sempre più smart, agile e trasparente delle attività industriali, delle emissioni e quindi delle scelte strategiche e amministrative che poi impattano sulla vita di tutti noi».

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