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In città 5 kg di “fumo”, a Caorso 1 etto di eroina. Maxi sequestri dell’Arma foto

A Piacenza con 5 chilogrammi di fumo e al casello di Caorso con 1 etto di eroina. È il risultato del controllo coordinato dei carabinieri attuato nella giornata di ieri su tutto il territorio provinciale, culminato in due importanti sequestri di droga e in quattro arresti per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

In campo dalle 19 all’una 60 militari e 30 pattuglie, che hanno monitorato costantemente le principale arterie cittadine, i caselli autostradali e i principali ponti della provincia sul fiume Po. Un dispiegamento di forze che ha portato a due importanti risultati in termini di lotta al traffico di droga, come sottolineato in conferenza stampa dal comandante provinciale Corrado Scattaretico, affiancato dal maggiore Stefano Bezzeccheri, dal maggiore Biagio Bertoldi, dal luogotenente Ercole Dallospedale e dal tenente colonnello Marco Iannucci.

Il primo intervento è scattato intorno alle 22, nella zona di piazzale Milano, dove una pattuglia monitorava le vetture in arrivo dal Lodigiano. Tra queste è stata notata un’utilitaria con due uomini a bordo risultata sospetta poiché intestata a una donna, come immediatamente verificato dagli uomini dell’aliquota operativa, che hanno inoltrato ai colleghi la richiesta di fermare il veicolo per un controllo.

La coppia ha cercato di fuggire: il primo innescando la retromarcia dell’auto e il secondo scappando a piedi e cercando di scavalcare la recinzione del lungo fiume, ma sono stati entrambi prontamente bloccati. Sul loro veicolo, ai pedi del sedile del passeggero, hanno trovato una borsa in plastica contenente 5 confezioni da un 1 kg di hashish, per un totale di 5 chilogrammi.

I due, un albanese di 31 anni irregolare sul territorio nazionale e un 46enne italiano, entrambi già noti per reati legati agli stupefacenti e il primo arrestato nel 2015 per aver violato il divieto di rientro in Italia in seguito a un espulsione, sono finiti in manette. Domani compariranno in Tribunale per il processo per direttissima.

IL SEQUESTRO A CAORSO – I militari della compagnia di Fiorenzuola hanno invece trovato riscontro alle numerose segnalazioni dei residenti di Caorso, che da alcuni giorni avevano notato dei movimenti nelle campagne e cascine circostanti, già note come piazze di spaccio.

In particolare era stata segnalata una vettura Mitsubishi sospetta, la stessa che i carabinieri di Fiorenzuola, Villanova, Vernasca e del Radiomobile, ieri hanno atteso al casello autostradale di Caorso. Verso le 23.30 l’auto, con a bordo due soggetti di origine marocchina in arrivo dal milanese, è stata fermata dalle forze dell’ordine, approfittando del momento in cui il guidatore stava pagando il pedaggio al casello.

Entrambi sono stati perquisiti e in tasca all’altro occupante del veicolo hanno trovato 100 grammi di eroina “sugar brown”. Inoltre sono stati loro confiscati cinque telefoni cellulari, secondo gli investigatori utilizzati per contattare i vari acquirenti. I due, di 22 e 23 anni, irregolari, con precedenti per droga, senza fissa dimora, sono stati arrestati.

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