San Polo, riparte il cantiere della tangenziale. Piva: “Via il primo marzo”

Si sblocca il cantiere della tangenziale di San Polo e San Giorgio, opera pubblica incompiuta della provincia di Piacenza.

Con una nota infatti la società Centro Padane ha ufficializzato il passaggio della concessione stradale (nella quale rientra anche la realizzazione della nuova infrastruttura viaria) ad Autovie Padane. Un passaggio che rende possibile la ripresa dei lavori nel cantiere della tangenziale, congelato da alcuni anni.

E’ stato il sindaco di Podenzano Alessandro Piva ha annunciato con una comunicazione in consiglio comunale che dal primo marzo, la società che deve proseguire i lavori, prenderà possesso del cantiere. “Nei giorni scorsi – ha spiegato il primo cittadino – si è presentato in municipio Vincenzo Guecia, il responsabile tecnico di cantiere della ditta “Itinera spa”, per verificare che da parte del Comune di Podenzano non ci fossero impedimenti alla ripresa dei lavori della tangenziale di San Polo”.

“Dopo l’apposizione della firma della concessione e della registrazione da parte della Corte dei Conti arrivata con notevole ritardo rispetto alle previsioni – fa notare Piva -, ad inizio anno sono cominciati i sopralluoghi da parte dei tecnici incaricati alla verifica dello stato dei lavori. Si trattava di azioni propedeutiche per permettere il subentro della nuova società concessionaria Autovie Padane nei lavori di completamento dell’opera iniziata dalla società Centropadane”. “Ho ricevuto altresì rassicurazioni – aggiunge Piva – con una nota ricevuta dall’Amministratore Delegato di Autovie Padane Claudio Vezzosi che i lavori saranno avviati nel più breve tempo possibile”.

“Voglio manifestare la mia soddisfazione per l’avvio del cantiere – conclude – visto che in questi ultimi giorni se ne sono sentite di tutti i colori su quell’opera. Ho inteso fare questa comunicazione in consiglio comunale in modo che tutti i consiglieri ed i cittadini di Podenzano possano essere correttamente informati sulle persone che concretamente si sono adoperate per la ripresa dei lavori ,sulle modalità e sui tempi che sono stati impiegati fino ad oggi per assolvere i diversi adempimenti,  allo scopo di sgombrare qualsiasi tipo di strumentalizzazione e speculazione politica”.

Si sblocca così una vicenda amministrativa segnata da un lungo stop. Il ritardo degli ultimi mesi è legato alla mancata registrazione di un contratto da parte della Corte dei Conti. La nuova società si impegna a concludere i lavori in tempi rapidi.

La nota ufficiale inviata da Centro Padane – Oggi, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i vertici di Centro Padane hanno sottoscritto il verbale di cessione della concessione alla società Autovia Padana. Un passaggio che rappresenta la necessaria conclusione dell’iter iniziato anni fa, con la gara bandita dal Ministero per la gestione dell’autostrada A21.

Centro Padane consegna al nuovo concessionario un’infrastruttura in ottimo stato di conservazione, frutto di costanti investimenti nel corso dei decenni e di un solido rapporto con i territori, sostenuti anche attraverso opere di compensazione e contributi ad iniziative di carattere culturale e sociale. Tutto ciò a fronte di tariffe che sono oggi tra le inferiori d’Italia per costo chilometrico.

“Grazie al lavoro di molti uomini e donne in oltre 60 anni di storia”, ha commentato il direttore di Centro Padane Alessandro Triboldi, “lo Stato oggi incassa un contributo di 41 milioni di euro dal subentrante, il nostro territorio è servito da un’infrastruttura essenziale che continuerà ad essere mantenuta e migliorata e i soci, al 75% enti pubblici, si trovano un cospicuo patrimonio per intraprendere – c’è da augurarsi con altrettanta lungimiranza strategica – nuove e stimolanti sfide”.

“Ringrazio sentitamente”, ha quindi aggiunto il presidente di Centro Padane Fabrizio Scuri, “i consiglieri di amministrazione, il direttore, i dirigenti e i dipendenti per l’attività svolta negli anni e in particolare negli ultimi mesi, quando tutte le parti in causa sono state chiamate a condividere decisioni importanti e complesse.

Nell’ottica di non disperdere il patrimonio di competenze, rapporti e di professionalità costruito nei decenni insieme ai territori”, ha continuato, “proseguiremo ora il lavoro di verifica sulla possibile evoluzione della mission Centro Padane come società che si possa occupare di gestione del patrimonio pubblico, delle strade provinciali e regionali e delle infrastrutture in genere, a partire dai ponti. In primavera”, ha concluso Scuri, “presenteremo la proposta ai nostri soci, a cui spetta l’ultima decisione in merito”.

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