Controlli lavoro in nero, a Piacenza irregolarità al 60%

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Lavoro nero, l’Emilia Romagna sale sul podio (al terzo posto dopo Lombardia e Calabria) delle Regioni con “il maggior numero di lavoratori irregolari”: 7.965. Sono i dati che emergono dal rapporto ministeriale 2017 sulle attività di ispezione e controllo nei luoghi di lavoro. La regione, in particolare, – riporta l’Agenzia Dire – risulta al quarto posto per una tipologia “moderna” di violazioni, riscontrate soprattutto nelle regioni del centro-nord: lo sfruttamento dei lavoratori “utilizzando contratti di lavoro impropri, atipici o flessibili” anziche’ regolari.

L’Emilia-Romagna, inoltre, ottiene un altro quinto posto registrando 3.279 lavoratori “in totale nero, nei nostri settori tipici di edilizia, trasporto, commercio e manifatturiero”.

Scendendo del dettaglio dei livelli di irregolarità accertate, la lista recita Reggio col 74,43%, Forli’-Cesena col 68,15%, Rimini col 64,09%, Bologna, Parma e Piacenza col 60%, Ferrara e Ravenna col 54%, ultima
Modena col 53,2%. La nostra provincia in particolare fa segnare un picco di lavoro fuori da regola e norme di sicurezza nel settore dei servizi di supporto alle imprese (81,8%).

In tutto questo, ispezioni e controlli hanno portato, oltre al crescente peso degli 848 casi di “rilievo penale” in
Emilia-Romagna, al record di “oltre 75 milioni di sanzioni incassate, con in testa Bologna, Modena e Reggio Emilia”. (Fonte Dire)

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