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Cremaschi (Potere al Popolo) “Il Paese delle grandi opere, messo in tilt da 15 cm di neve”

“Come può l’Italia essere il Paese delle grandi opere, quando viene messo in tilt da 15 centimetri di neve a Roma? Un mese fa a Pioltello 3 lavoratrici hanno perso la vita su rotaie marce. Una cosa da Ottocento“.

Giorgio Cremaschi, per anni sindacalista di primo piano della Cgil prima dell’abbandono nel 2012, apre così il suo intervento davanti ai militanti di Potere al Popolo di Piacenza, insieme a Roberto Montanari.

Cremaschi per la prima volta ha scelto di candidarsi con Potere al Popolo, lista di estrema sinistra che mette al centro della propria piattaforma i temi del lavoro e dei diritti.

“Basta al lavoro precario, torniamo al contratto a tempo indeterminato – dice -, è una questione di civiltà. Basta con i precari a vita. Bisogna cancellare il sistema di leggi che lo ha permesso. Va sradicato il Jobs Act, noi siamo l’unica forza politica che si presenta alle elezioni con questo obiettivo: sradicare il precariato“.

“Bisogna creare lavoro per tutti, riducendo l’orario di lavoro e abbassando l’età pensionabile. In questo modo si creano le condizioni per garantire lavoro per tutti. Sappiamo che non è possibile farlo immediatamente, vista situazione attuale e per questo noi siamo favorevoli all’introduzione del reddito di cittadinanza, pur avendo come obiettivo la piena occupazione”.

“Per fare questo va anche recuperato l’aiuto pubblico all’economia: basta alle multinazionali che fanno quello che vogliono, Amazon come Embraco, perché pensano di essere impuniti. Non bisogna combattere i poveri, ma la povertà, creando lavoro, garantendo servizi, ricreando stato sociale”.

“Come finanziare tutto questo? I soldi ci sono, sono nelle banche, sono nella finanza, nelle multinazionali, sono in un sistema di leggi che ci impone l’austerità del bilancio pubblico, imposte anche dall’Unione Europea. Noi siamo per un rilancio dello stato sociale e dei servizi, dalla sera alla mattina sono stati trovati 20 miliardi per le banche, noi li troveremo per attuare il nostro programma”.

 

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