Due cortei contro Casapound, “Divisioni che agevolano i nuovi fascismi”

Sabato 10 febbraio si terranno, a Piacenza, due distinte manifestazioni contro i nuovi fascismi e l’apertura della sede di Casapound in città. La prima si terrà al mattino e raccoglie un ampio ventaglio di partiti, associazioni, sindacati, che si rifanno a una mobilitazione nazionale “Mai più fascismi”, mentre la seconda è stata convocata dal collettivo antifascista ControTendenza, ed è stata indetta la scorsa settimana dopo l’annuncio del ritorno, a Piacenza, di Casapound.

Per “Non una di meno”, assemblea femminista di Piacenza, il non essere riusciti ad organizzare una unica manifestazione rappresenta la perdita di una preziosa occasione per difendere la democrazia. “Le divisioni e i distinguo agevolano chi quei nuovi fascismi sta cercando di normalizzare e imporre sulla scena sociale” scrivono nella nota che di seguito pubblichiamo per esteso.

LA NOTA DI “NON UNA DI MENO”L’aggressione terroristica compiuta ai danni di donne ed uomini di origine africana a Macerata e le spaventose testimonianze di sostegno al terrorista raccolte dai social in questi giorni, ci fanno orrore e ci preoccupano profondamente perché sono il segno di un senso sociale e di comunità ormai in avanzata fase di decomposizione nel nostro paese. L’altro/a, chiunque sia, non è più visto come essere umano ma come cosa da isolare, distruggere, allontanare. punire.

La morte tragica di una giovane donna, di cui siamo convinte ben pochi sarebbero stati disposti ad aver pietà in quanto tossica e ‘diversa’ se non ci fossero stati di mezzo degli stranieri nei fatti orribili legati alla sua morte, diventa copertura e bandiera utilizzata per motivare e giustificare mostruosi atti di violenza. Intorno a questi fatti cresce un clima dove parole d’ordine ed arroganza dei gruppi neofascisti alzano la testa e la voce, sentendo ormai sdoganato il loro messaggio in ampi strati della società italiana. Un clima dove una formazione neofascista come Casa Pound, che dovrebbe essere considerata fuori legge in base alla normativa Mancino, gode di ampia visibilità sui media e si permette di aprire una sede in una città Medaglia d’Oro della Resistenza partigiana come Piacenza.

Ci uniamo a tutte quelle e quelli che sabato prossimo 10 febbraio protesteranno contro questo fatto inaudito per dire forte e chiaro che a Piacenza i fascismi vecchi e nuovi, figli sempre del patriarcato più violento e nemico delle donne, non li vogliamo e li contrasteremo sempre. 

Come assemblea cittadina di Non Una di Meno aderiremo con convinzione e saremo presenti sia al presidio indetto dall’A.N.P.I. nella mattinata di sabato sia alla manifestazione cittadina prevista per il pomeriggio dello stesso giorno; esprimiamo però anche la nostra amarezza nel constatare come, ancora una volta, l’unità delle forze e sensibilità antifasciste a Piacenza come a livello nazionale abbia perso una preziosa occasione perdendosi in divisioni e distinguo che di fatto agevolano chi quei nuovi fascismi sta cercando di normalizzare e imporre sulla scena sociale. Ci auguriamo che tutte le persone ed i soggetti antifascisti a Piacenza ed in Italia sappiano fare nei prossimi giorni lo sforzo necessario per manifestare e lavorare uniti contro il fascismo, cosa che fino ad ora non siamo collettivamente stati capaci di fare.

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