Interrogatorio per i due arrestati, restano in carcere. Sit in degli antagonisti foto

Manifestazione davanti al carcere di Piacenza per esprimere solidarietà ai giovani arrestati per gli scontri al corteo antagonista di una settimana fa.

manifestazione carcere

Circa centocinquanta persone con le bandiere del sindacato autonomo Si Cobas si sono ritrovate alle 9 di sabato 17 febbraio davanti alle Novate, sotto la stretta osservanza delle forze dell’ordine, per un sit in di protesta contro gli arresti, uno dei quali a Piacenza, gli altri a Torino e a Bologna, di tre militanti antagonisti ritenuti dagli inquirenti tra i responsabili dell’aggressione al carabiniere.

Intanto due degli arrestati, Giorgio Battagliola e Moustafa Elshennawi, sono stati sottoposti all’interrogatorio di garanzia da parte del Gip Adele Savastano, alla presenza dei rispettivi avvocati difensori.

I due sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nei confronti del militare rimasto ferito negli scontri di sabato 10 febbraio.

Il primo, difeso dall’avvocato Claudio Novaro del foro di Torino ha reso alcune dichiarazioni spontanee, mentre il secondo, come precisato dal suo legale, Eugenio Losco del foro di Milano, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Entrambi restano in carcere.

Ricordiamo che le indagini della Procura di Piacenza coordinate dal pubblico ministero Roberto Fontana proseguono con l’obiettivo di individuare tutti i responsabili dell’aggressione e delle violenze contro il carabiniere Luca Belvedere.

 

Scontri di Piacenza, Gambarini (FI): “La protesta degli antifascisti dimostra il loro disprezzo per la legge”

“Incredibile ma (purtroppo) vero: gli antifascisti protestano davanti al carcere per chiedere la liberazione delle tre persone arrestate per gli scontri di Piacenza dei giorni scorsi. Queste persone dimostrano davvero di non avere alcun rispetto per la legge e le regole e il loro disprezzo per l’autorità e le forze dell’ordine. Forse nel loro mondo parallelo creare disordini nelle città e aggredire parallelo è cosa giusta: vederli schierati davanti al penitenziario con striscioni di protesta davvero si commenta da sè. Da parte mia lo ribadisco: chi fomenta disordini in città e ferisce altre persone merita una giusta e severa condanna da scontare fino in fondo” lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata alla Camera per Forza Italia nel collegio di Piacenza Parma Reggio Emilia.

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