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La “stalla 4.0” al centro del convegno di Fiorenzuola sulla zootecnia foto

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A Fiorenzuola si parla di “La stalla 4.0: un approccio integrato alla zootecnia di precisione organizzato dalla Sezione di Centro Est dell’Accademia dei Georgofili

Sabato 10 Febbraio presso il teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda si è tenuto l’incontro dal titolo “La Stalla 4.0 Un approccio integrato alla zootecnica di precisione”.

L’evento è organizzato dall’Accademia dei Georgofili di Piacenza con il sostegno di Unasa, l’unione nazionale accademie per le scienze alimentari, del Comune di Fiorenzuola d’Arda e delle associazioni di categoria provinciali Cia, Confagricoltura, Coldiretti.

L’incontro rivolto non solo agli allevatori, agricoltori ed esperti del settore ha visto la partecipazione dei ragazzi delle scuole agrarie Ranieri Marcora, dell’Istituto Mattei  ma anche del Liceo Gioia.

Organizzatori dell’evento Michele Stanca presidente Unasa, dott. Pietro Carolfi veterinario, l’agronomo, Michele Lodigiani e l’ex docente di entomologia agraria presso l’Università Cattolica Pietro Cravedi.

Moderatore il vicepresidente della Fondazione Invernizzi prof. Giuseppe Bertoni, ex docente universitario di zootecnia, studioso di spicco in questo campo.

I georgofili sono cultori degli studi agrari, a Piacenza sono 8 studiosi, che annualmente organizzano incontri dedicati a questi temi. La Stalla 4.0 è il primo incontro realizzato nel territorio di Fiorenzuola.

Il convegno nasce dalla volontà dell’Accademia dei Georgofili di porre l’accento su di un tema che in questo momento riveste un ruolo importante nell’ambito agrario che quindi deve essere approfondito rivolgendosi agli esperti del settore e non solo. Come spiegano gli stessi organizzatori la zootecnica da latte, nonostante la sua complessità, è tra i settori maggiormente destinati a vedere modificati i propri modelli gestionali.

Michele Stanca: “Quella di oggi è un occasione di aggiornamento molto importante non solo per gli operatori del settore ma anche per gli appassionati di agricoltura perché permette loro, soprattutto con l’ascolto delle tre relazioni, di focalizzarsi su tre diversi aspetti della zootecnia uno più tecnico, uno più scientifico e l’ultimo dedicato alla microbiologia. La presenza degli studenti ci fa enorme piacere perché il nostro intento con questo convegno, ma in modo più ampio l’obiettivo dell’Accademia dei georgofili, è proprio quello di tramandare alle nuove generazioni questa passione nel modo dell’agricoltura ma insegnando loro l’importanza che avrà l’ausilio delle nuove tecnologie.”

Forse non tutti sanno che a Fiorenzuola è presente uno dei centri di genomica più importanti, gestito per altro dallo stesso Stanca dal 1972 al 2006, per questo spiega il Presidente Unasa non potevamo non realizzare questo evento proprio qui.

Nella mattinata si sono susseguite tre interessati relazioni tenute nell’ordine da:

Carlo Bisaglia di C.R.E.I

Opportunità della zootecnica di precisione e professionalità necessarie allevatori tecnici e operatori.

Questo primo intervento come spiega lo stesso relatore, ricercatore del più grande centro di studi e ricerca italiano in ambito zootecnico,  è centrato sul fatto che l’automazione sarà uno degli aspetto fondamentali di quello che è l’allevamento 4.0, da qui non a caso nasce il titolo Stalla 4.0. L’automazione sta entrando sempre più nelle dinamiche quotidiane delle stalle italiane in particolar modo per ciò che concerne gli allevamenti di bovini da latte.

Stefania Leonardi dell’azienda Milkline srl

Stalla4.0 stato dell’arte esperienze, prospettive.

Erasmo Neviani docente di microbiologia agraria dell’università di Parma

“I microrganismi del latte come anello di congiunzione tra latte e qualità del formaggio.

Così il padrone di casa il sindaco di Fiorenzuola d’Arda Romeo Gandolfi :“ Sono orgoglioso che un convegno di questo calibro dedicato al mondo agricolo venga fatto proprio a Fiorenzuola.

Infatti la nostra città, non è da dimenticare, è stata ed è tuttora una realtà agricola importante a livello provinciale e la nostra Amministrazione è costantemente impegnata riguardo a queste tematiche.

I cambiamenti, le problematiche e i nuovi approcci della zootecnia di precisione sono un argomento importante e più che mai attuale che interessa gran parte del comparto agricolo in particolare della zona della val d’Arda. Affrontare queste nuove tematiche, con cui ci si dovrà confrontare nei prossimi anni, è fondamentale e quindi ben vengano incontri aperti al pubblico che aiutino gli operatori del settore ad approfondire tali tematiche.

Ricordo che gli allevamenti rivestono ancora oggi un ruolo fondamentale nell’economia nazionale e la stessa cosa vale per il nostro territorio.

Basti pensare nel nostro Comune di Fiorenzuola d’Arda sono previste entro l’anno, le installazioni, in ben tre diverse aziende agricole, di altrettanti robot da mungitura. Questo a dimostrazione del fatto che il settore è in forte espansione e in continua crescita ma soprattutto che le aziende agricole si affidano sempre di più all’utilizzo di macchinari tecnici all’avanguardia per svolgere i propri lavori.”

L’assessore Brauner, concorde con il Sindaco,  è soddisfatto che con questo convegno l’agricoltura possa tornare ad avere un ruolo di spicco anche a Fiorenzuola, precisando che la città  non è solo artigianato e commercio ma anche dedita all’agricoltura in particolare attività ampiamente sviluppata nelle frazioni di Baselica e San Protaso “Come assessore all’agricoltura- spiega lo stesso Brauner – sono veramente felice che questo convegno venga realizzato a Fiorenzuola perché può fare da stimolo perchè la nostra città torni ad essere timone di traino di tutta la val d Arda in materia di agricoltura come lo era negli anni 70/80 quando si svolgeva la famosa festa del Grana Padano che portava agricoltori e non solo da tutta la provincia”.

Conclude l’Assessore “Nonostante gli allevamenti e le stalle siano in espansione, ciò dimostrato da sempre più giovani imprenditori agricoli situati nel nostro territorio,  è sempre più difficile trovare manodopera dedita a tale attività. Per questo ci si affida sempre più all’utilizzo di nuove tecnologie per le attività di mungitura e non solo”

Dagli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria locali ecco ciò che è emerso:

Franco Boeri, presidente Cia Piacenza “La tecnologia sta pervadendo in tutti i settori e anche l’agricoltura non poteva esimersi da ciò. Molte aziende nostre associate, site anche nel territorio piacentino, hanno già adottato questa  tecnologia. E’ però importante -sottolinea Boeri- che gli innovatici meccanismi di robotica avanzata per la mungitura  rappresentano un investimento rilevante per le aziende agricole che decidono di adottarli e quindi tale investimento deve poi essere ammortizzato nei costi. Inoltre tali macchinari producono una grande quantità di dati che devono poi essere analizzati  nel migliore dei modi e anche questo comporta avere determinate conoscenze e competenze in materia”.

Filippo Gasparini – presidente di Confagricoltura Piacenza: “La tecnologia disponibile oggi in stalla offre possibilità inimmaginabili in passato. È sicuramente un grande supporto per una gestione efficiente ed efficace, anche in termini di rispetto di elevati standard produttivi e benessere della mandria. Ciò che manca, invece, a volte, è la competenza nell’uso di questi strumenti così evoluti da parte degli operatori. Ritengo, infatti, fondamentale che non si veda la tecnologia in alternativa al fattore umano, ma come uno strumento a sua disposizione. Le frontiere della tecnica devono essere esplorate con l’occhio esperto, il saper fare e la passione per il proprio lavoro dei capi stalla di un tempo”.

Intervento da parte di Marco Crotti presidente Coldiretti Piacenza “In agricoltura si stanno facendo passi molto importanti in termini di innovazione. Allo stesso modo – anche negli allevamenti – vengono utilizzate tecnologie sempre più all’avanguardia e questo è fondamentale, nell’ottica di potenziare l’efficienza delle nostre realtà, tutelare il benessere animale e migliorare – attraverso strumenti più moderni e monitoraggi costanti – anche la qualità delle nostre produzioni, che già rappresentano un’eccellenza. L’innovazione è quindi fondamentale per affrontare le sfide del mercato ma ha bisogno di un’alta specializzazione del personale: alla manodopera sono richieste sempre maggiori competenze professionali e questo – se non si investe nella formazione – rischia di diventare il tallone d’Achille del settore. Per farlo, sono fondamentali politiche che vanno nella direzione di sostenere la formazione e in generale di provvedimenti che tutelino e valorizzino i nostri prodotti.”.

Marco Lucchini – presidente dell’associazione dei produttori del latte di Piacenza nonché membro dell’associazione dei Georgofili -“Convegno pensato dall’accademia per sostenere il mondo del latte che si trova ad utilizzare nuove tecnologie che da un lato possono sembrare complesse ma allo stesso tempo risultano utilissime per sostenere gli operatori in questo duro e faticoso lavoro”.

(nota stampa)

 

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