L’omaggio all’universo femminile nel nuovo libro del poeta Marchianò

Stamattina presso la Sala Cattivelli del Comune di Piacenza si è tenuta la presentazione del nuovo libro di poesie di Rocco Francesco Marchianò “Ti amo come non si ama null’altro al mondo”, il secondo pubblicato dall’autore dopo il pluripremiato “Canto d’amore”.

L’incontro è stato aperto dall’intervento di Gloria Zanardi, consigliere comunale di Piacenza, la quale ha presentato l’autore come artista di grande sensibilità che riesce a valorizzare nelle proprie opere la donna in tutte le sue sfaccettature, rilevando che, in prossimità dell’otto marzo, giornata internazionale della donna, questo evento è anche un’occasione per celebrare, con il garbo e la gentilezza della poesia, la figura femminile.

A seguire l’intervento dell’assessore alle pari opportunità del Comune di Piacenza, Federica Sgorbati, la quale ha rimarcato come Rocco Marchianò, nelle sue poesie, manifesti una sensibilità non comune agli uomini soprattutto nel rapportarsi alla figura femminile, leggendo un passo di una tra le liriche “non ti porterò rancore”, simbolo di questa emotività e di valori importanti che danno speranza in un mondo caratterizzato da episodi di violenza contro le donne.

L’autore ha ringraziato tutti i presenti, commosso per la grande partecipazione, e ha voluto rimarcare come la donna sia al centro delle sue liriche. Anche la vicinanza della sua famiglia fa da quadro alle opere, tanto che l’ultimo libro è dedicato alle sue amate sorelle Lella e Tonia.

Rocco Francesco Marchianò è nato il 24 febbraio del 1958 a Massafra, cittadina in provincia di Taranto; dopo il diploma ha frequentato per qualche anno la Facoltà di Giurisprudenza all’Università di Bari e successivamente si è trasferito a Piacenza, che è diventata subito la sua nuova casa, trovando amici e una nuova ispirazione per la sua arte.
Rocco Francesco Marchianò, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, ha letto alcune delle sue poesie emozionando il pubblico, tra cui quella dedicata a Maria Lucia Girometta, che lo ha sempre esortato nel proseguire nella sua arte, e quelle ad alcune donne della sua famiglia che sono un pilastro della sua vita.

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