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Nuovo ospedale, il sindaco avanza una terza ipotesi

Nuovo ospedale, spunta la terza ipotesi di localizzazione. A formulare la proposta è stata il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, durante l’incontro con il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino e il direttore sanitario Guido Pedrazzini, insieme a una rappresentanza bipartisan di consiglieri comunali.

Dove si trova quindi l’area proposta dal sindaco? Alle porte della città, vicino alla nuova caserma dei vigili del fuoco e alla tangenziale.

“Visto tra le richieste che venivano fatte c’era quella che fosse il Comune a indicare una proposta, noi abbiamo avanzato quella che è un’ipotesi di lavoro – puntualizza Barbieri -, frutto di un lavoro di mappatura di tutto il territorio, eseguito dagli uffici, tenendo presente le indicazioni arrivate dall’Ausl: l’area doveva essere vicino alla rete autostradale e avere un’estensione adatta ad ospitare un comparto ospedaliero”.

La scelta non è caduta quindi ne’ sull’ex Pertite ne’ sulla Lusignani, ma su questa area, della superficie di 160mila metri quadrati e con due vantaggi non trascurabili. “Il terreno è classificato come agricolo – perirurbano e può essere espropriato per la realizzazione di opere di interesse pubblico, secondo l’articolo 53 della legge regionale 24 del 2017. Questo significa che è possibile acquisire l’area a un costo molto contenuto rispetto ad altre previsioni. Inoltre, è vicina alla pista di atterraggio dell’elisoccorso già in uso, e non sarebbe necessario prevedere risorse per la sua realizzazione”.

Barbieri non dice chi siano i proprietari del terreno. Ma sembra che l’area sia di proprietà di due operatori immobiliari della città, e che il valore sia quantificabile in poco più di un milione di euro.

Questa ipotesi di lavoro sarà sul tavolo in occasione della prossima riunione con Ausl e i consiglieri, fissata per l’8 marzo, in attesa di estendere poi la discussione ad altri portatori di interesse.

Nuovo ospedale più vicino? Per il sindaco la domanda resta aperta, ma sottolinea quanto sia stato importante la presentazione, da parte di Ausl, di un una proposta che rappresentativa della sanità piacentina, unitamente a progetti sul futuro dell’attuale nosocomio.

“Tra le proposte presentate figura il trasferimento degli uffici da piazzale Milano, il mantenimento del punto prelievi, la casa della salute – spiega Barbieri -. Insomma, sarebbe un polichirurgico che vive ancora. Non sarà più ospedale ma un comparto di servizi molto importante”.

“Il documento che abbiamo presentato è frutto di un percorso partecipato – dice il direttore generale Luca Baldino  all’interno dell’ospedale, e che è stato sottoscritto da tutti i primari e da tutte le caposale dei reparti. Abbiamo definito così il modello di ospedale che vogliamo, non dal punto di vista della progettazione, sia chiaro. Le ragioni che abbiamo portato sono state ben comprese, ora si apre una partita più politica che tecnica riguardo alla scelta dell’area. Noi abbiamo fatto presente che, per quanto riguarda l’area in se’ abbiamo poche esigenze: deve essere sufficientemente grande, collocata geograficamente vicino a delle vie di accesso, preferibilmente con del verde attorno. Preferenze? Noi come sanità ci esprimiamo sulla fattibilità tecnica, poi la scelta dell’area prende in considerazione tutta un serie di parametri che non sono sanitari, dal consumo di nuovo suolo…E’ una scelta politica”.

 

Commenti

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  1. Scritto da antolucio

    … avanti col consumo di terreno agricolo !