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Piacenza, il crollo di Gavorrano. Biancorossi ora con le spalle al muro

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Stavolta è un crollo inatteso e senza attenuanti quello del Piacenza a casa del Gavorrano. Una sconfitta, ancora più pesante di quello che traspare dallo striminzito 1-0 con il quale i toscani hanno regolato i biancorossi, che nasconde un grave malessere dei piacentini, incapaci di fronteggiare la modesta cenerentola del girone.

Confermati dunque i dubbi della vigilia che vedevano la squadra di Franzini alla ricerca di quella continuità di risultati indispensabile per risalire una classifica che si sta facendo deficitaria ed insufficiente.

Facile e superficiale catalogare la prestazione di Grosseto come la classica giornata storta in cui tutto è girato al contrario; nella realtà il confronto dei biancorossi con le piccole formazioni neo-promosse quest’anno è alquanto raccapricciante: contro Monza, Cuneo, Arzachena e Gavorrano, vale a dire squadre nate e costruite per la salvezza con obiettivi e budget decisamente inferiori, il Piacenza ha racimolato in 8 incontri solo 6 punti su 24 a disposizione con l’en plein di sconfitte in trasferta e un saldo gol-fatti e gol-subiti di zero a sette.

Numeri che da soli parlano delle difficoltà della squadra di adattarsi contro schieramenti che fanno della corsa, spazi stretti e agonismo, il loro marchio di fabbrica. Proprio nel momento in cui il Piacenza doveva cambiare passo dopo il mercato invernale, ecco arrivare l’improvviso sali-scendi di vittorie e sconfitte condito da un gioco che non ha più convinto, ad eccezione dell’impegno interno con il Siena (chiuso per altro senza punti).

La debacle dello Zecchini rischia di lasciare il segno considerando non solo la resa dei biancorossi, per la quale non sembra esserci rimedio a breve, ma anche preso atto di un calendario che propone il Pontedera in casa e la doppia temibile trasferta di Viterbo e Pisa con l’intermezzo della sosta. Lo scorso anno, di questi tempi, i biancorossi cambiarono passo con la sequela di otto vittorie consecutive che mutarono la classifica da un anonimo tredicesimo posto ad un nobilissima quinta posizione; ora la situazione di classifica è la medesima, con un distacco di appena quattro punti dalla zona nobile, ma appare differente la compattezza di squadra con uno schieramento che dopo 6 mesi di campionato non ha una identità.

L’apporto dei nuovi arrivati appare impalpabile, così come sembra difficile che l’impalcatura tattica possa reggere tre uomini offensivi ed un centrocampista (Corradi) di pura offesa, con l’assenza di un giocatore determinante come Morosini che si fa sentire.

Domenica contro una delle squadre più in forma del campionato vedremo che Piacenza scenderà in campo. E’ probabile che Franzini scelga una formazione più da battaglia riscoprendo giocatori come Della Latta e Franchi che ultimamente sono finiti in disparte.

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